Lancia un messaggio rassicurante
ai sardi sull’assalto delle multinazionali delle rinnovabili il
ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto
Pichetto, a Cagliari per un evento organizzato da Confindustria
Sardegna meridionale: “Si stanno definendo le aree idonee,
peraltro è la Sardegna il coordinatore nella conferenza delle
regioni, quindi a giorni dovrebbe chiudersi questo processo di
condivisone di temi come eolico, fotovoltaico e certamente
l’equilibrio paesaggistico e quello ambientale”, ha spiegato ai
giornalisti a margine dell’incontro.
“Io credo che sarà la stessa regione a dover definire quello
che è il percorso delle aree opportune – assicura l’esponente
del governo Meloni -, questo nel rispetto della legge che prende
atto degli indirizzi dell’Unione Europea, e naturalmente con gli
spazi di definizione che dovranno essere regolamentati da una
legge regionale, da farsi entro sei mesi dal momento in cui si
pubblicano le aree idonee. Il punto dell’impugnativa della
Regione sul Dpcm Draghi era proprio questo, ma ora l’accordo
c’è”.
Il messaggio è che “non ci saranno insediamenti senza il
parere dei territori – chiarisce il titolare dell’Ambiente -: le
regioni hanno un ruolo importante e anche laddove c’è un
eventuale contrasto con il livello governativo, ad esempio per
le valutazioni di ordine paesistico, di tutela del patrimonio
archeologico, architettonico, la regione partecipa sempre con la
propria valutazione e la propria opinione”.
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