L’azienda Vibrocementi L’Aquila,
del gruppo Rainaldi, si è aggiudicata l’appalto da quasi 30
milioni di euro, dalla società Fata, del gruppo Danieli, per la
realizzazione delle quattro stazioni di conversione del
Tyrrhenian Link di Terna, il nuovo collegamento delle reti
elettriche tra la Sicilia, la Sardegna e la terraferma. Il
gruppo Rainaldi, che ha sede nel nucleo industriale di Bazzano,
all’Aquila, conta circa 70 dipendenti che arrivano a cento unità
considerando l’indotto.
Il progetto di Terna, che apre una nuova era dell’energia
sostenibile, collegherà l’Italia alle due isole mediante una
tecnologia in corrente continua ad alta tensione, attraverso un
cavo elettrico sottomarino lungo 970 chilometri.
Quattro le stazioni di conversione, che verranno costruite
dalla Vibrocementi: due a Termini Imerese (Palermo), una a Eboli
(Salerno) e una a Selargius (Cagliari). Le opere di costruzione
della prima stazione di Eboli sono stati avviati da qualche
giorno. Ad ovest la linea elettrica connetterà la Sicilia alla
Sardegna, mentre all’estremità opposta la Sicilia sarà collegata
alla Campania. Le stazioni sono progettate per convertire la
corrente alternata (Ca) che ricevono dalle rispettive reti
locali in corrente continua (Cc) da 500 kilovolt, che verrà
inviata attraverso i cavi sottomarini. Una volta raggiunta la
stazione terminale, l’elettricità verrà riconvertita in corrente
alternata prima di essere immessa nella rete locale. La posa dei
cavi del Tyrrhenian Link verrà effettuata principalmente dalla
nave Leonardo Da Vinci, la più grande al mondo.
“E’ il più importante progetto internazionale per la
trasmissione di energia elettrica sotto il mare ed è,
soprattutto, una grande opera industriale – spiega
l’amministratore delegato della Vibrocementi, Ezio Rainaldi -
un’infrastruttura di eccellenza ingegneristica che Terna, il
gestore della rete elettrica nazionale, realizzerà nei prossimi
anni. Un appalto importante che posiziona la nostra azienda
all’interno di un progetto nazionale strategico. Vibrocementi è
stata scelta per le capacità tecniche maturate in 50 anni di
attività e per le referenze e la solidità dimostrate a Terna,
capofila del progetto”.
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