L’Osservatorio Astronomico di
Capodimonte, in occasione della nona ‘Giornata internazionale
delle donne e delle ragazze in scienza’, celebrata lo scorso 11
febbraio, istituita dalle Nazioni Unite, ha iniziato a
raccontarsi attraverso l’esperienza delle astronome napoletane.
Oltre quaranta donne e ragazze lavorano infatti su importanti
progetti internazionali: ricercatrici, tecnici, amministrative,
dottorande e studentesse, “regalando a se stesse e alla
comunità astronomica soddisfazioni e significativi risultati
scientifici” sottolinea la sede napoletana dell’Istituto
Nazionale di Astrofisica.
Con questa formula si vuole promuovere sempre più la maggiore
partecipazione delle donne e delle ragazze nella ricerca
scientifica e nello studio delle materie Stem, dove S sta per
Science, T per Technology, E per Engineering e M per
Mathemathics.
Primo dei tre appuntamenti (la foto è “Enrico Cascone – INAF
OACN”) sul tema è stato ‘Capodimonte: la Luna, le stelle e tu’.
Rosa Calvi e Giulia De Somma hanno tenuto conversazioni
scientifiche e visita al planetario tra pianeti, stelle e
galassie e le osservazioni al telescopio in collaborazione con
Unione Astrofili Napoletani.
L’ 8 marzo ‘Stelle e comete: luci nel cosmo’ per la Giornata
internazionale della donna, una serata di scienza a due voci con
Alessandra Rotundi e Laura Inno dell’Università di Napoli
Parthenope. Il 22 marzo ‘The fight against gender stereotypes
begins in the classroom’, un progetto di Clementina Sasso per i
docenti sul tema degli stereotipi di genere, sostenuto dal
Dipartimento di fisica ‘E. Pancini’ dell’Università di Napoli
Federico II, finanziato dall’U.S. Department of State Bureau of
Education and Cultural Affairs attraverso il Meridian
International Center e con il patrocinio della missione
diplomatica degli Stati Uniti in Italia.
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