Ma nella truppa azzurra, nonostante tutto, i rimpianti sono pochi perché l’appuntamento di quest’anno al quale si guarda è in realtà il torneo dell’Olimpiade di Parigi, dove l’Italia arriverà dopo aver giocato la terza finale nelle ultime quattro edizioni dei Mondiali. E forte di un gruppo, va sottolineato, ormai al top del ciclo olimpico che gioca alla pari con tutte le nazionali e deve puntare con decisione e fiducia all’epilogo a cinque cerchi, grazie anche all’inserimento di due giovani di valore come Francesco Condemi, miglior giocatore di questo Mondiale, e Matteo Iocchi Gratta. Assieme a loro gente più esperta, e forte, come il portiere Del Lungo, Di Fulvio, Echenique, Di Somma, Velotto, Nicosia e Renzuto, oltre a un super Andrea Fondelli (ottima la sua prestazione in finale) e a Nicholas Presciutti, ottimo sia in difesa che in attacco. Del cammino del Settebello a Doha 2024 vanno ricordate la sconfitta ai rigori contro l’Ungheria campione in carica dopo esser stati in vantaggio di due reti, e la vittoria contro i vicecampioni della Grecia schiantati ai quarti di finale. Poi il capolavoro contro i campioni d’Europa della Spagna in semifinale dominati per tutto il match e battuti 8-6.
Oggi gli spagnoli si sono ‘consolati’ battendo la Francia 14-10 nella sfida per il bronzo. “Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, hanno fatto non soltanto una grandissima finale ma un mondiale strepitoso – il bilancio di Sandro Campagna – . Siamo cresciuti durante il torneo, e abbiamo saputo soffrire anche oggi. Forse ci è mancato qualcosina in certi momenti di qualità, di gambe. Qualche intercetto in più, qualche blocco in più con l’uomo in più. Dopo i rigori i ragazzi hanno pianto, e lo capisco perché è sempre un titolo mondiale. Ma l’avrei detto anche se avessimo vinto: del 2024 non sarà ricordata questa partita. Saranno ricordate le medaglie olimpiche, e la mia squadra c’è per conquistare qualcosa di prestigioso ai Giochi di Parigi”.
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