“La mia ex mi ha detto che il mio
primogenito sta prendendo una brutta strada in Colombia, che sta
assumendo droga, e non potergli essere vicino per aiutarlo mi
sta tormentando”. Chiede di nuovo aiuto Vincenzo Fierro, 56 anni
da qualche giorno, a cui la moglie alcuni anni fa ha portato via
i figli per condurli in Colombia, Paese dov’è nata. Nonostante
le accuse rivoltegli dalla madre dei suoi due figli – una
ragazzina di 11 anni e un ragazzo di 14 – è uscito assolto per
non avere commesso il fatto dall’autorità giudiziaria che però
ha anche fissato per il 2026 la prima udienza del processo che
invece vede l’ex compagna accusata di sottrazione internazionale
dei figli, all’epoca dei fatti minore.
“Malgrado il giudice mi abbia imposto di inviate 300 euro per i
miei due ragazzi che ora vivono in Colombia – spiega Vincenzo –
io gliene mando 780, per farli stare bene, affinché non gli
manchi nulla. E invece scopro che ora c’è il rischio che la
droga me lo porti via”.
“Ormai li sento sempre più di rado – continua – si stanno mano
mano allontanando da me. Rivolgo un appello al tribunale
affinché giudichi quanto prima la mia ex, che me li ha portati
via esponendoli a innumerevoli pericoli. Solo così potrò
riportarli da me”.
“Il criterio di priorità per la fissazione dei processi –
sottolinea l’avvocato Sergio Pisani, legale di Fierro – non può
non prevedere un’urgenza per un reato così grave, come quello di
sottrazione internazionale di minori. Ci siamo visti rigettare
due volte le richiesto di anticipare l’udienza e ora non ci
resta che ricorrere a un’interrogazione parlamentare”.
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