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Chiunque voglia sinceramente la verità è sempre spaventosamente forte. (Dostoevskij)

Se un uomo sognasse di trovarsi in paradiso e se gli venisse dato uno strano, bellissimo fiore come prova che la sua anima è stata lì, e al suo risveglio avesse quel fiore in mano – ah, cosa accadrebbe? I tifosi bianconeri hanno sperato di risvegliarsi, dopo la partita nella città del pandoro, con dieci punti in più, ma l’ultima tetralogia di campionato ha sancito ben altro, lasciando tra le mani chimere e malinconie. La domanda del poeta inglese Samuel Taylor Coleridge ci rattrista, perché quel fiore tricolore stretto dolcemente, da sogno pantagruelico si è tramutato in scarna realtà da secondo posto, con Milan e Atalanta alle calcagna. Di certo Verona non è stata fatale, come lo fu per il Milan in ben due occasioni, anche perché ieri sera la posta in palio ahimè non era lo scudetto, ma non è stata neanche speranzosamente deliziosa, come l’apostrofò Dickens nelle sue Impressioni italiane.

I cuori juventini hanno sperato che Allegri fosse un gran bugiardo, alla stregua di Ulisse di fronte a colui che subirà la più lunga e complessa delle fandonie raccontate dal re di Itaca, il pastore Eumeo. “Odioso per me come le porte dell’Ade è colui, che, alla miseria cedendo, spaccia menzogne” (Odissea, XIV, 156-157): neanche la necessità può sollevare dalla colpa il bugiardo per questo rigoroso Ulisse che si appresta a mentire per centocinquanta versi (la bugia più lunga di tutto il poema) al povero pastore, inventando peripezie a Creta, in Egitto, per terra e per mare. Quanto sarebbe stata bella e perdonata quella bugia dell’obiettivo del quarto posto! Ulisse mentì per salvarsi la vita, ma anche per il piacere di farlo. Platone consigliava ai governanti di mentire nell’interesse del popolo. Nel Medioevo si pensava che la bugia fosse un attacco alla parola di Dio, la Verità: gli attori, bugiardi di professione, venivano sepolti fuori dalle mura delle città, insieme a ladri, maghi e falsari. Poi, improvvisamente, la bugia diventò un’arte, attraverso il pensiero di Machiavelli, i manuali dei gentiluomini e l’esplosione dell’arte di stupire. Da quel momento la linea di confine che divide le menzogne di Pinocchio e le grandi illusioni si è assottigliata sempre più, e forse la realtà virtuale non è che l’ultima grande bugia. Allegri col suo accento toscano, spesso simpaticamente accostato a Pinocchio per qualche marachella dialettica, questa volta aveva detto la verità, che qualunque sia è sempre illuminante e ci aiuta ad essere coraggiosi: l’obiettivo della Juventus per questa stagione è il raggiungimento di un posto utile per partecipare alla prossima Champions League.

L’uomo bianconero, passionale e romantico, si è illuso che con la rosa attuale poteva competere per vincere il campionato. Al momento i nerazzurri sono molto oltre e i limiti della Juventus, che Allegri conosce benissimo, sono venuti fuori. Non si può parlare solo di eventi e circostanze sfavorevoli: destino e carattere sono due nomi del medesimo concetto, e con questo Hermann Hesse ci fa capire che la Juventus di oggi, in allestimento, giovane e a tratti spaesata, è ancora lontana dall’avere in campo quelle personalità d’acciaio che rendevano invincibile la squadra zebrata. I cosiddetti senatori sembrano non avere quel carisma tale da supportare con spalle larghe né il momento di transizione, fatto di residui e trucioli agnelliani e germogli e fiori giuntoliani, nè i giovani ormai entrati a forza o a ragione nel giro dei titolari. Questi ultimi, che dovrebbero portare nuova linfa, adagiatisi sulla verità allegriana del quarto posto, non stanno dando quel quid in più di sana spudoratezza, imprevedibilità e incoscienza che nel gioco del calcio non dovrebbe mai mancare, per sorprendere e battere gli avversari e far stropicciare di meraviglia gli occhi ai propri tifosi.     

La verità è questa. Allegri l’ha detta sin dall’estate scorsa, da intenditore eccelso di uomini e calciatori quale è lui. Per i tifosi quella verità invece si è rivelata pian piano ma all’improvviso come un fulmine a ciel sereno, prima con un inspiegabile e squallido pareggio contro l’Empoli, poi con la bruciante e critica sconfitta a San Siro; a seguire una “caporetto” contro l’Udinese che all’Allianz ha fatto men che il minimo per vincere la partita riuscendoci contro una Juventus che Juventus non era ed infine una partita, quella coi gialloblù scaligeri, negativamente rocambolesca che ha evidenziato ancor di più che nessun tricolore vi è all’orizzonte dei bianconeri. Queste gare hanno avuto in comune un atteggiamento arrendevole e buio della Juventus. Ognuno di noi è una luna: ha un lato oscuro che non mostra mai a nessuno. Devo contraddire – solo per questa volta – l’amatissimo Mark Twain: la Juventus lo sta manifestando ampiamente a tutti, forse sarebbe il caso di far ricomparire la luce, abbagliante, quella d’una volta, bianconera, vincente e vera.

Roberto De Frede

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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