E mentre impazzano calcoli e probabilità l’altatesino, in una intervista a Vanity Fair, nel fissare i suoi obiettivi parla anche dei momenti difficili che potranno arrivari e di come debba lavorare per gestirli nel modo migliore: “Tutte le partite che si vincono, non si vincono nel giorno in cui si disputano.
E mentre impazzano calcoli e probabilità l’altatesino, in una intervista a Vanity Fair, nel fissare i suoi obiettivi parla anche dei momenti difficili che potranno arrivari e di come debba lavorare per gestirli nel modo migliore: “Tutte le partite che si vincono, non si vincono nel giorno in cui si disputano.
Si vincono preparandosi per mesi, forse anni, lavorando per quella partita – dice Sinner – Vedremo se questo lavoro servirà anche al primo fallimento, vedremo come reagirò. Ma non ho paura di sbagliare, non ci penso. Non vedo che senso abbia pensarci”.
Dopo la vittoria di ieri a Rotterdam Sinner è tornato nella sua Sesto Pusteria per far visita ai suoi cari chiedendo il massimo riserbo: la discrezione è uno dei punti fermi del suo carattere, “Voglio proteggere le persone che mi sono più vicine, tenendole fuori da tutto ciò – ha sottolineato nell’intervista a Vanity Fair – Lo vivo come un piccolo compito da svolgere, quasi un dovere: mi hanno aiutato ad acquisire sicurezza in me stesso, e oggi in qualche modo voglio tutelarle”.
“Sinner ha già ampiamente dimostrato di essere un campione vero, il suo sarà un futuro da protagonista. Sicuramente lotterà per arrivare alla prima posizione del ranking, non è un’utopia in questo momento. Gli auguro di ottenere questo risultato nel più breve tempo possibile, farebbe onore al nostro movimento.
Credo che non dominerà il mondo del tennis, ma ne sarà uno dei protagonisti principali come Alcaraz”, ha pronosticato Tonino Zugarelli.
Il sistema di assegnazione dei punti dell’Atp rende difficile capire se e quando le posizioni posso essere scalate, perche’ legate alla presenza e ai risultati di ogni tennista in 19 tornei, rispetto a quanto fatot nella stagione precedente. Al termine delle 52 settimane, cioe’ con gli Aus Open, tutto si ‘azzera’ e torneo per torneo ogni turno in piu’ aggiunge punti, ogni turno in meno ne sottrae.
La rincorsa di Sinner verso i primi due posti del ranking inizia in ogni caso dai prossimi due Masters americani che chiudono la prima parte della stagione sul cemento. L’azzurro che fece finale a Miami e semifinale a Indian Wells, difenderà un bottino di 960 punti. Una situazione di potenziale vantaggio rispetto ad Alcaraz che invece ha 1660 punti da conservare ma non rispetto a Djokovic, che non avendo giocato i due tornei nella scorsa stagione ha tutto da guadagnare in termini di punti.
Fino al termine della stagione sull’erba Sinner ha margini di incremento superiori agli altri tre rivali nella Top 4. Ovvero, difende meno punti di tutti gli altri. Non è irrealistico pensare che possa presentarsi da numero 2 del mondo all’inizio della stagione sulla terra rossa e lanciare l’inseguimento a Novak Djokovic. Sul rosso l’azzurro difenderà 585 punti, contro i 2.315 di Djokovic, i 2.265 di Alcaraz e i 1.280 di Medvedev.
Per cui con un rendimento più simile a quanto visto negli ultimi mesi, con la possibilità di incrementare il proprio bottino in classifica più significativamente degli altri Top 4, immaginare che Sinner possa diventare il primo italiano numero 1 al mondo di sempre non appare più come un’utopia. Ma un obiettivo effettivamente raggiungibile. Anche per i bookmaker, i traguardi raggiunti dal classe 2001 nei primi due mesi sono solo l’inizio: un 2024 terminato da numero uno del mondo è quotato a 2,50 su Snai. Ma non finisce qui, perché i quotisti vedono concretamente la possibilità di altri slam nell’anno in corso: la vittoria di un altro Major nel 2024 si gioca a 1,85 su Goldbet e Better, mentre una clamoroso tris vale 3,50 la posta.
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