I mercati azionari del Vecchio
continente confermano la loro partenza senza una direzione
precisa: Londra scende dello 0,8% e Amsterdam dello 0,3%, mentre
Parigi e Francoforte salgono dello 0,2%. Madrid è positiva dello
0,4%, con Milano che è la migliore in aumento dello 0,7%
nell’indice Ftse Mib.
Piazza Affari è spinta soprattutto da Iveco, che cresce del
5% a 11 euro dopo aver faticato a fare prezzo di ingresso agli
scambi. Il titolo è sostenuto da un report di Bank of America
che ha migliorato il giudizio da neutral a buy e alzato il
prezzo obiettivo. Molto bene anche Mediobanca, che cresce del
3,4% in questo caso spinta dagli analisti di Ubs che hanno
alzato su piazzetta Cuccia il giudizio sempre da neutral a buy
con prezzo obiettivo migliorato.
Acquisti comunque su tutto il sistema bancario, con Mps che
cresce di oltre tre punti percentuali a quota 3,57 dopo la
scadenza del periodo di lockup che impediva al Mef di vendere
altre quote e Deutsche bank che ha alzato il prezzo obiettivo a
5,1 euro confermando il giudizio buy. Poco sotto la parità Tim,
mentre sono in calo di circa un punto A2a e Leonardo.
Con gli operatori che sembrano attendere soprattutto i
verbali della Federal reserve di questa sera, lo spread tra Btp
e Bund è stabile a quota 147 punti, mentre l’euro è calmo e
prova a difendere il livello di 1,08 contro il dollaro. Nel
settore energia il gas è in calo del 2% a 23,6 euro al
Megawattora, con il petrolio debole sotto i 77 dollari al
barile.
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