“Si tratta di invertire una tendenza che vede deregolamentato il diritto del lavoro, smantellato il sistema dei controlli e delle ispezioni e che vede violato il codice degli appalti perché oggi si permette di fare massimi ribassi e subappalti a cascata e impiegare lavoratori in nero senza controlli sui badge e su chi entra e esce dai cantieri edili – ha aggiunto – è una situazione inaccettabile non degna di un Paese membro del G7”
MELONI A CGIL, ‘NON DIVIDIAMO, INSIEME PER LA SICUREZZA SUL LAVORO’ – “Conosco i numeri. Come sapete abbiamo già assunto lo scorso anno 800 nuovi ispettori del lavoro. Evidentemente non basta, ne abbiamo parlato stamattina in Consiglio dei ministri per preparare le norme che arriveranno lunedì”. Così la premier Giorgia Meloni parlando con i rappresentanti della Cgil a Cagliari, sottolineando che quello della sicurezza sul lavoro non è un tema su cui “dividersi ma su cui provare a lavorare tutti insieme”. “Ci sono anche alcune proposte che arrivano dal sindacato che secondo me sono interessanti sulle quali stiamo lavorando – ha aggiunto Meloni nell’incontro prima del comizio del centrodestra a sostegno di Paolo Truzzu, candidato presidente in Sardegna -. Convocheremo prima di lunedì il tavolo nazionale dei sindacati più rappresentativi. Ascoltiamo e lavoriamo insieme sulle proposte. È un tema su cui abbiamo cercato fin dall’inizio di dare dei segnali”.
‘VALUTIAMO STESSE REGOLE PER APPALTI PUBBLICI E PRIVATI’ – “Io sono d’accordo su questo, sopra una determinata soglia, poi lo stiamo approfondendo, ogni norma che fai devi rivedere ogni dettaglio ma il titolo è un titolo che mi convince”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni agli esponenti della Cgil che a Cagliari tra le proposte per la sicurezza sul lavoro le chiedevano di “estendere agli appalti privati la normativa degli appalti pubblici”.
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