L’uomo aveva minacciato gli impiegati di una ditta che si trovava nei paraggi e poi se n’era andato. Quando i poliziotti sono arrivati, armati anche di fucili caricati a proiettili a base di schiuma e legno, si sono messi dietro una scala interna, in attesa che il sospetto si facesse avanti. A un certo punto, come si vede nelle immagini riprese dalle body cam in dotazione agli agenti, Maccani è apparso lungo un corridoio. Aveva le mani in alto, in segno di resa, ma poi si è avvicinato ai poliziotti, ha abbassato le braccia e ha puntato verso di loro, nonostante lo avessero intimato di fermarsi.
All’inizio è stato colpito con proiettili di schiuma, ma lui ha continuato ad andare avanti. A quel punto un agente gli ha sparato con la pistola e lo ha steso. Quando sono andati per disarmarlo, hanno visto che nella mano destra stringeva una forchetta di plastica bianca, che lui aveva tenuto seminascosta. Immobilizzato a terra, le mani dietro la schiena, Maccani ha mostrato subito problemi respiratori, si lamentava, mentre stava perdendo sangue. Portato in ospedale, è morto poco dopo.
L’ennesimo episodio di reazione violenta da parte dei poliziotti
La pubblicazione delle immagini, riprese da numerose angolazioni, mostrano tutta la dinamica. Il poliziotto che ha sparato i colpi risultati letali è finito al centro di accuse da parte di organizzazioni dei diritti civili. Ex membri della polizia hanno sottolineato come l’agente avesse avuto poco tempo per reagire, ma anche il fatto che avrebbe potuto sparargli alle gambe e non in una parte vitale. Il capo del dipartimento ha ammesso di essere “preoccupato” riguardo questo ennesimo episodio di reazione violenta da parte dei poliziotti. E’ stata aperta un’indagine interna, e lo stesso ha fatto il procuratore generale della California.