“Sarà un racconto per avvicinarci al Giubileo – spiega Ziantoni, responsabile di Rai Vaticano – fatto di storie nazionali e internazionali. Ci siamo voluti calare da subito nei panni di un pellegrino”. Si parte “dall’eccezionalità della prima puntata: per la Rai è stata un’impresa storica perché davanti alla Porta Santa non era mai stato girato un programma intero” aggiunge Ziantoni.
Fra i vari racconti nel programma, quello “con cui siamo andati a scoprire le croci giubilari che tra il 1900 e il 1910 furono erette da nord al sud Italia per volontà di Leone XIII”.
Inoltre “abbiamo stretto una collaborazione con il Fai e il Cai, per parlare di alcuni tesori del nostro Paese, alcuni dei quali ancora non noti”; è stato intervistato “il solo scultore in vita che ha realizzato una Porta santa, quella di Santa Maria Maggiore” e “siamo andati nella fabbrica dove è stata forgiata la Porta Santa di San Pietro”.
Tra gli altri servizi, un approfondimento “sulle varie forme di preghiera dai santuari ai giovani, dalle carceri al rapporto tra preghiera e intelligenza artificiale”. Si aprirà anche “una finestra sul mondo, con i nostri ambasciatori che ci racconteranno se nei vari Paesi si parli già di Giubileo e come le comunità italiane si stiano organizzando”. Questo “vuole essere un programma laico per raccontare un evento destinato a tutti”. Per adesso “andremo in onda dopo lo Speciale Tg1, ma da settembre dovrebbe passare in day time” Nel programma “c’è originalità e creatività – osserva monsignor Fisichella -: non si ripercorrono schemi già conosciuti ma si dà al Giubileo anche la dimensione di aspettativa e di apertura alla sfera culturale che secondo me è decisiva”. Nel rispondere ai giornalisti il Pro Prefetto del Dicastero dell’Evangelizzazione parla anche di come proceda la realizzazione dell’evento: “C’è un tavolo a Palazzo Chigi dove una volta ogni 20 giorni circa ci incontriamo per capire a che punto siamo nell’organizzazione del Giubileo e mi sembra che alcuni ritardi debbano essere recuperati”. D’altronde “Questo è un Paese dove la burocrazia è alle stelle”, tuttavia “ho fiducia che le grandi opere immediatamente coinvolgenti il Giubileo possano essere pronte tra fine ottobre e novembre”.
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