In migliaia stanno percorrendo viale Andrea Doria verso piazza Duca D’Aosta, dove si trova la stazione Centrale, con un percorso che, secondo le previsioni, arriverà intorno alle 20 in piazza Cairoli, davanti al Castello Sforzesco.
“Oggi Milano è di nuovo palestinese”, hanno detto gli attivisti al megafono, spiegando di essere scesi in piazza per “dire che il popolo palestinese esiste e resiste”. ‘Un sasso qui, un sasso là, intifada pure qua’ è uno degli slogan che vengono scanditi da parte dei manifestanti, che portano cartelli con scritte, fra cui ‘non è una guerra ma un genocidio’.
La Questura di Milano ha predisposto un articolato dispositivo di sicurezza per garantire l’ordine pubblico sia al corteo pro Palestina che a quello della comunità ucraina milanese che si sta svolgendo in contemporanea da piazza Castello a piazza San Babila.
Una decina di manifestanti che stavano partecipando al corteo pro Palestina a Milano, vestiti di nero e incappucciati, si è staccata dal corteo e ha danneggiato la vetrina di un supermercato Carrefour all’altezza di piazzale Clotilde, imbrattandolo anche con scritte. Il gruppo ha lanciato sassi che, hanno fatto sapere dalla questura, hanno colpito anche un’auto della polizia locale e due della guardia di finanza. Un’agente della polizia locale è stata colpita alla testa ed è rimasta ferita in modo lieve: è stata portata del 118 al vicino ospedale Fatebenefratelli in codice verde. Alcuni manifestanti, che da piazza Repubblica volevano arrivare in via Turati dove si trova il consolato americano, hanno tirato delle uova alle forze dell’ordine in tenuta antisommossa che hanno impedito loro di passare.
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