AGI – È salito ad almeno 10 morti il bilancio dell‘incendio che ha devastato due condomini a Valencia, il più grave nella storia della città. Il bilancio provvisorio parlava di un numero di dispersi compreso tra 8 e 15 e successivamente almeno 10 cadaveri sono statilocalizzati dalla polizia tra le macerie.
I feriti che sono stati curati sono 15, di cui solo sei sono ricoverati in ospedale – cinque dei quali vigili del fuoco – ma nessuno di loro è in pericolo di vita, come ha spiegato il presidente della Generalitat, Carlos Mazon, che ha riferito decreto’ tre giorni di lutto in tutta la Comunità Valenciana.
Le vittime non sono state finora identificate e sono stati istituiti due punti di assistenza, uno per assistere i parenti delle persone scomparse e un altro per aiutare le persone che hanno perso tutto nell’incendio, mentre sono 36 gli abitanti dell’edificio colpito che hanno trascorso la notte in un albergo.
L’incendio, di grandi proporzioni, ha consumato due condomini contigui di 14 e 10 piani che contavano 138 appartamenti e dove vivevano circa 450 persone.
L’incendio, scrive El Pais, ha generato una grande colonna di fiamme e fumo denso. In appena mezz’ora le fiamme hanno interessato l’intero edificio, terminato nel 2008 all’incrocio tra i viali Maestro Rodrigo e Rafael Alberti. Poi si sono propagate con una velocità vertiginosa attraverso le lastre di alluminio della facciata, rivestite di poliuretano, materiale altamente infiammabile, come ha confermato Esther Puchades, vicepresidente del Collegio degli Ingegneri tecnici industriali di Valencia, che ha effettuato una perizia nello stesso edificio. Ad alimentare l’incendio ha contribuito anche il forte vento da ponente. Immediatamente si è formata una densa ed enorme colonna di fumo nero che ha reso difficile la respirazione e offuscato la vista.
Un ospedale da campo è stato allestito sul posto in previsione della possibilità che il numero di feriti fosse elevato. Verso le nove di sera, la polizia ha iniziato a radunare gli inquilini dell’immobile per procedere alla loro identificazione. I servizi medici di emergenza hanno assistito 14 feriti dall’incendio di Campanar, sei di questi sono vigili del fuoco, nove sono uomini, di età compresa tra i 25 e i 57 anni; 4 sono donne, tra i 27 e gli 81 anni e un minore di nemmeno 7 anni. A eccezione di due donne che sono state curate sul posto, gli altri feriti sono stati trasferiti in diversi centri ospedalieri della città.
Il complesso residenziale distrutto dalle fiamme era costituito da due blocchi uniti e occupano un isolato indipendente, separato dal resto degli edifici del quartiere, che non sono stati interessati dalle fiamme.
Sette ore dopo l’inizio dell’incendio, iniziato al settimo piano, le fiamme erano ancora alte e la temperatura è così elevata che è impossibile entrare nell’edificio. Frammenti incendiati di copertura del palazzo sono stati spinti dal vento a diversi metri di distanza. Gli abitanti della zona si sono mobilitati per portare vestiti, coperte e cibo alle persone colpite.
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