Dalla sanità ai trasporti allo spopolamento, tanti i temi toccati da Chessa in questa campagna elettorale che l’ha vista competere con le corazzate del centrodestra e del centrosinistra, che hanno portato nell’Isola i pezzi da novanta. “Questa calata di big fa pensare a una politica regionale molto debole e inconsistente che ha bisogno di chiamare il fratello maggiore perché è incapace di proporsi – attacca – una cosa indecorosa e umiliante che mostra una Sardegna non consapevole di se stessa e delle proprie rivendicazioni”.
Tra i temi del momento c’è innanzitutto la legge elettorale: “E’ una carognata che il consiglio regionale nel 2013 ha fatto ai sardi. Tutti i consiglieri che l’hanno votata si sono ricandidati – osserva – Centrodestra e centrosinistra si sono blindati escludendo che formazioni diverse e con valori alternativi trovassero rappresentanza nell’Aula del consiglio. E’ una legge elettorale che mina i fondamentali della democrazia”.
Poi la sanità: “Non c’è bisogno di ricordare ai sardi che fanno file per 12 ore al Pronto soccorso, che i piccoli ospedali sono scatole vuote e che molti di loro non hanno un medico di base. Manca anche la prevenzione – incalza – e questo può fare la differenza tra la vita e la morte”. Quindi lo spopolamento delle aree interne dell’Isola che subiscono, spiega l’aspirante governatrice, “la criminalizzazione di tutto ciò che è piccolo”. Questo significa, secondo Chessa, colpire i territori “sul piano economico, sociale e ambientale” e azzerare le potenzialità come quelle di “un’agricoltura di piccola scala fatta da aziende a gestione familiare che hanno rappresentato l’ossatura economica della Sardegna”.
L’outsider non risparmia attacchi anche sui trasporti: “Abbiamo un sistema viario vergognoso”. La rete ferroviaria “più modesta e piccola d’Italia, con un capoluogo, Nuoro, non servito da Trenitalia”. Dito puntato poi su altri servizi fondamentali: “ci sono tanti sardi che nei rubinetti non hanno acqua potabile”. Stasera chiusura della campagna elettorale alle 18.30 alla biblioteca Satta a Nuoro con una certezza: “quando gli altri andranno al governo, noi gli staremo con il fiato sul collo. Sardigna R-esiste andrà avanti”.
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