Una mostra d’arte a Ferrara in
omaggio a Gian Pietro Testa, giornalista, scrittore e poeta, a
poco più di un anno dalla scomparsa. Nato nel 1936 nella città
estense, dove è morto il 7 gennaio 2023, Testa è stato anche
pittore: intitolata Gian Pietro Testa, il giornalista che amava
dipingere, la mostra si terrà alla Idearte Gallery dal 2 al 20
marzo, per documentare la memoria e un aspetto meno noto di una
personalità ferrarese che ha firmato pagine importanti di
inchiesta e storia nazionale, di cronaca, giornalismo e
narrativa. La mostra è organizzata dall’associazione culturale
Ferrara ProArt con il patrocinio di Comune di Ferrara,
dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna,
dell’Associazione Stampa Ferrara.
Firma di spicco per inchieste e reportage giornalistici,
Testa è stato inviato di testate come Il Giorno, L’Unità e Paese
Sera. Direttore dell’ufficio stampa del Comune di Ferrara dal
1985 al 1992, ha fatto parte del Consiglio dell’Ordine dei
giornalisti dell’Emilia-Romagna dal 1989 al ’98. È stato tra gli
ideatori e promotori dell’Istituto per la Formazione al
Giornalismo di Bologna, insignito nel 2017 del Premio Stampa
alla carriera. Negli anni ha alternato la pubblicazione di opere
di poesia e di narrativa, ma ha sempre coltivato una vena
artistica.
La mostra raccoglie opere a tema prevalentemente femminile.
Libero pensatore, dissacrante e irriverente, l’autore parte da
riferimenti colti d’arte, poesia e attualità ribaltando i canoni
e offrendo interpretazioni inaspettate. Come nel caso della sua
“Ultima cena”, dove undici personaggi su tredici sono donne. O
di tavole con protagonisti carabinieri o simboli legati a forme
di lotta, dove riecheggiano i temi di indagini da lui portate a
termine nel profondo delle trame più oscure della storia
italiana.
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