Le truppe israeliane proseguono inoltre nell’offensiva nel sud di Gaza, in particolare a Khan Yunis. Lo ha fatto sapere il portavoce militare segnalando che “durante gli sforzi per evacuare la popolazione civile dalle zone di combattimento, i soldati hanno identificato e catturato terroristi che cercavano si sfuggire nascondendosi tra i civili”. Secondo la stessa fonte, a Khan Yunis sono stati “uccisi terroristi e localizzate armi”. Operazioni anche nel centro di Gaza dove l’Idf, soprattutto a Zaitun, quartiere occidentale di Gaza City dove “sono stati uccisi diversi terroristi”.
Intanto, una fonte palestinese ha riferito a Sky News Arabia che è probabile che il governo del primo ministro dell’Autorità Palestinese (Anp) Mohammed Shtayyeh potrebbe dimettersi a breve per favorire un nuovo governo palestinese di tecnici entro la fine di questa settimana. Secondo l’emittente, questi sviluppi rafforzano le notizie secondo cui Hamas avrebbe accettato, la settimana scorsa, la formazione di un governo tecnico la cui missione è ricostruire Gaza e ripristinare la sicurezza dopo la guerra. Fonti di Sky News Arabia suggeriscono che il capo del Palestine Investment Fund, Muhammad Mustafa, sarebbe incaricato di formare il governo.
E una fonte di Hamas, citata da Al Jazeera come “importante”, ha affermato oggi che il clima di ottimismo sul raggiungimento dell’accordo per un possibile scambio di prigionieri non riflette la realtà. Confutando così quanto era emerso di recente sui “progressi” nei negoziati tali da poter consentire il raggiungimento di un accordo prima del mese di Ramadan.
Delegazione israeliana in partenza per il Qatar per i colloqui sugli ostaggi
Una delegazione israeliana partirà per il Qatar per proseguire i colloqui sul rilascio degli ostaggi e una possibile tregua a Gaza. Lo ha deciso, secondo i media, il Gabinetto di guerra dopo aver esaminato il contenuto dei colloqui di mediazione di Parigi avuti con gli Usa, l’Egitto e lo stesso Qatar.
Le truppe israeliane proseguono intanto nell’offensiva nel sud di Gaza, in particolare a Khan Yunis. Lo ha fatto sapere il portavoce militare segnalando che “durante gli sforzi per evacuare la popolazione civile dalle zone di combattimento, i soldati hanno identificato e catturato terroristi che cercavano si sfuggire nascondendosi tra i civili”. Secondo la stessa fonte, a Khan Yunis sono stati “uccisi terroristi e localizzate armi”. Operazioni anche nel centro di Gaza dove l’Idf, soprattutto a Zaitun, quartiere occidentale di Gaza City dove “sono stati uccisi diversi terroristi”.
Gli Houthi annunciano un attacco a una petroliera Usa nel Mar Rosso
Il portavoce militare degli Houthi, gruppo yemenita legato all’Iran, Yahya Saree ha reso noto che “un’operazione militare ha preso di mira la petroliera americana Torm Thor nel Golfo di Aden con diversi missili”. Lo riporta Al Masirah, emittente di proprietà degli Houthi. Saree ha aggiunto che “alcune navi da guerra americane nel Mar Rosso sono state prese di mira con diversi droni”. Il comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) afferma che il cacciatorpediniere Uss Mason ha abbattuto un missile balistico antinave lanciato nel Golfo di Aden dagli Houthi che probabilmente aveva come obiettivo la petroliera.
Iran: ‘Teheran e Hamas si oppongono alla soluzione a due stati’
“Il popolo di Gaza ha annunciato al mondo, con la sua resistenza e unità, che la coesistenza con il regime sionista non è possibile“, ha dichiarato il comandante delle Guardie rivoluzionarie Hossein Salami, in relazione alle proposte internazionali sulla creazione di due Stati israeliano e palestinese per porre fine alla crisi, a cui Teheran e Hamas, sostenuto dall’Iran, si oppongono. “I sionisti cercano di ottenere la vittoria uccidendo bambini, donne e persone indifese, ma la vittoria divina sarà del devoto popolo di Gaza, che non ha rinunciato alla resistenza nell’attuale guerra”, ha aggiunto Salami, citato da Mehr.
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