Primo tempo povero di emozioni, con un Cagliari molto compatto nella propria metà campo e con il Napoli che fa girare il pallone alla ricerca del varco giusto. Le occasioni migliori le ha però la squadra di casa, che trova anche il gol del vantaggio grazie ad una autorete di Rrahmani, influenzata però dalla posizione in offside di Lapadula; gol dunque annullato dall’arbitro Pairetto dopo una visione al monitor VAR. Nel finale Meret si scontra con Juan Jesus, rimandendo a terr
Al 43′ sbaglia Luvumbo. Palla dentro l’area del Napoli con Meret che si scontra con Juan Jesus rimanendo a terra: la palla arriva sulla testa di Luvumbo che, a porta vuota, mette incredibilmente a lato.
Al 32′ il Cagliari passa in vantaggio con un autogol di Amir Rrahmani ma Pairetto va al Var e annulla la rete.
Occasione per il Cagliari al 16′. Rimessa laterale battuta velocemente dai rossoblù con Luvumbo che corre da solo con la palla al piede sulla sinistra, crossa al centro scavalcando Olivera verso il secondo palo dove Jankto colpisce di testa mettendo però sul fondo.
All’Unipol Domus di Cagliari si affrontano due squadre alla ricerca di punti importanti. La squadra di casa, allenata da Claudio Ranieri, naviga in piena zona retrocessione e deve approfittare dello stop di alcune delle squadre posizionate poco più sopra in classifica. Il Napoli, invece, vede oggi l’esordio in campionato di mister Francesco Calzona, che deve rimediare ad una posizione in classifica non positiva per i partenopei.
Il Cagliari ha ritrovato un punto importante la scorsa giornata contro l’Udinese, con la squadra di Ranieri che arrivava in precedenza da quattro sconfitte consecutive. A realizzare il gol del pareggio contro i friulani, ci ha pensato Gianluca Gaetano, centrocampista preso in prestito proprio dal Napoli.
Il Napoli si presenta al match da nono in classifica, con l’ultimo pareggio interno per 1-1 con il Genoa che è costato la panchina a Walter Mazzarri. In settimana, i partenopei, hanno affrontato il Barcellona per l’andata degli ottavi di Champions League: l’esordio in panchina di Calzona ha visto i suoi pareggiare per 1-1 contro i blaugrana.
Le formazioni
Il Cagliari si dispone con un 4-3-1-2: Scuffet – Nandez, Mina, Dossena, Augello – Deiola, Makoumbou, Jankto – Gaetano – Luvumbo, Lapadula.
Ranieri dispone una difesa a quattro con Nandez e Augello ai lati di Mina e Dossena e con Scuffet tra i pali. Sulla linea di centrocampo agiranno Deiola, Makoumbou e Jankto. Sulla linea di trequarti tocca nuovamente a Gaetano, che si muoverà alle spalle di Luvumbo e Lapadula.
Il Napoli risponde con un 4-3-3: Meret – Mazzocchi, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera – Anguissa, Lobotka, Zielinski – Raspadori, Osimhen, Kvaratskhelia.
Calzona decide di schierare Raspadori dal primo minuto per completare il tridente con Osimhen e Kvaratskhelia. In mezzo al campo il regista sarà Lobotka, con Anguissa e Zielinski nel ruolo di mezz’ali. In difesa Juan Jesus vince il ballottaggio con Natan e affiancherà Rrahmani, mentre sui terzini ci saranno Mazzocchi e Olivera. Tra i pali ecco Meret.
La vigilia
Un esordio in serie A da allenatore per Francesco Calzona, un esordio in campionato nel 2024 per Victor Osimhen in netta ripresa dopo una leggera influenza. Sono due degli elementi che caratterizzano la trasferta del Napoli a Cagliari, primo passo delle 14 partite di campionato che il nuovo tecnico azzurro ha davanti per provare la scalata alla qualificazione europea per la prossima stagione. Il sogno resta la super rimonta verso il quarto posto, oggi occupato dal Bologna che ha però giocato due partite in più: l’obiettivo vero è l’Atalanta, quinta a nove punti di vantaggio. Un abisso che però Calzona vuole affrontare chiedendo ai suoi di dare sempre il massimo.
Il tecnico oggi non ha parlato, ma ha continuato il suo lavoro al quinto giorno da allenatore azzurro dopo il debutto contro il Barcellona. Lì Osimhen ha avuto un guizzo che è valso il pareggio in Champions, ora l’allenatore vuole cominciare a vedere un gioco più ordinato, compatto, pronto a difendere ma soprattutto a trovare la strada migliore per il tiro. La statistica della serata di Champions è infatti impressionante: un unico tiro fatto dal Napoli, quello del gol di Osimhen, cui si aggiunge solo il colpo di testa di poco fuori di Anguissa nel finale. Un attacco senza conclusioni è un attacco fallimentare, che Calzona non accetta. Per questo il tecnico pretende una squadra che non costruisca solo per dare una palla a sinistra per Kvaratskhelia o a destra per Osimhen in vista di un loro cross. Bisogna puntare anche la penetrazione centrale o il tiro da fuori, specie contro la squadra sarda che ha perso quattro delle ultime cinque partite, subendo ben 13 gol.
Calzona vuole quindi le prime risposte vere in campo da un Napoli da cui si aspetta senza appelli due vittorie contro Cagliari e Sassuolo per poi presentarsi in maniera più solida alla sfida contro la Juventus. Il nuovo tecnico chiede gioco di squadra da parte di tutti, come si è visto dalla sostituzione mal presa di Kvaratskhelia contro il Barcellona, rilevato da un Lingstrom che ha dimostrato la stessa velocità e un maggior dialogo con i compagni in attacco. Per il georgiano ci sarà chance di riscatto a Cagliari, ritrovando Osimhen che dopo un giorno di febbre oggi si è allenato ed è favorito per giocare. I cambi riguardano lo squalificato Di Lorenzo, sostituito da Mazzocchi, ma anche la scelta per il terzo centrocampista oltre a Lobotka e Anguissa: Cajuste non ha convinto, Traoré di più ma non è ancora al top fisicamente, quindi un pezzo di partita potrebbe toccare a Zielisnki, che vorrebbe un bel finale di stagione prima di salutare Napoli a fine stagione.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA