Taglio del nastro ufficiale per la
riapertura del museo della Specola di Firenze, che è tornato
accessibile al pubblico dopo un lavoro di riqualificazione che
ha portato anche all’apertura di 13 nuove sale. La cerimonia
alla presenza delle autorità, in programma la scorsa settimana,
è stata rimandata al 26 febbraio in segno di rispetto per le
vittime del cantiere di via Mariti. Sono intervenuti la rettrice
dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci, il presidente
del sistema museale di ateneo Marco Benvenuti, il presidente
della Regione Toscana Eugenio Giani e il sindaco di Firenze
Dario Nardella. La Specola rinnovata è stata anche visitata
nelle scorse settimane dal presidente della Repubblica Sergio
Mattarella in occasione di una sua visita a Firenze l’8
febbraio.
“Sono particolarmente lieta – ha detto Petrucci – di poter
offrire nuovamente alla città e al pubblico questo straordinario
tesoro di conoscenza, realizzato secoli fa come sviluppo di
un’idea modernissima: la cultura e la scienza devono essere per
tutti”. Benvenuti ha sottolineato che il museo è ora “più grande
per percorsi e contenuti, con opere restaurate, oltre 360, o
recuperate e riproposte negli allestimenti. Perché La Specola,
primo esempio in Europa di istituzione scientifica aperta a
tutti, è nuova e antica insieme, una realtà quasi unica”.
Giani ha detto che la “Specola segna l’identità di questa
città dal punto di vista scientifico, proprio nel periodo
dell’illuminismo, quando a guidare la Toscana era il Granduca
Pietro Leopoldo, che più di ogni altro seppe tradurre lo spirito
riformatore dell’epoca in tutte le discipline. La Regione
Toscana si è impegnata con 3,5 milioni del Fesr per questa
bellissima ristrutturazione che esalta il percorso espositivo
adeguandolo alle contemporanee esigenze di fruizione e
sicurezza”. Per Nardella “riavere con noi la Specola è più di un
regalo: questo museo affascina da generazioni grandi e bambini e
dopo la chiusura finalmente è stato riaperto alla città e le
visite straordinarie e gratuite previste in questi primi giorni
hanno fatto registrare il tutto esaurito, segno dell’amore che
da sempre i fiorentini gli riservano”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA