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Gli scontri di Pisa e di Firenze, le bandiere di Israele bruciate, i manifesti con i volti di Giorgia Meloni e Netanyahu dati alle fiamme a Torino, i blindati della polizia danneggiati. Molotov e negozi devastati a Milano. E via discorrendo. Dal 7 ottobre, inizio del conflitto israelo-palestinese, su tutto il territorio nazionale si sono svolte 1.076 manifestazioni, ma soltanto in 33 occasioni si sono manifestate criticità con cariche di alleggerimento della polizia. Insomma il sistema ha retto, senza limitazioni della libertà di manifestare. O meglio – come afferma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi – «Non è mai intervenuto alcun cambio di strategia in senso restrittivo della gestione dell’ordine pubblico».

Eppure il mantra ricorrente è quello. Contro il Governo come fa evidentemente comodo alla sinistra in questo clima pre elettorale, e contro le forze dell’ordine.
In questi giorni, leggendo i giornali e guardando i tiggi che stanno da una certa parte, mi è apparso chiaro come l’informazione abbia imboccato un senso unico: quello della condanna a priori, senza se e senza ma, rispetto ai 15 poliziotti (questi sono, stando alle notizie che arrivano dalla Procura di Pisa) che avrebbero rincorso e preso a manganellate un manipolo di giovani che intendeva sfondare il blocco di polizia messo a protezione del vicolo che permetteva di raggiungere la Sinagoga e il cimitero ebraico. Studenti giovanissimi – ho letto queste testuali parole – «manganellati selvaggiamente con metodi fascisti». Ci mancava la parola “sbirri” e la frase, per qualcuno, avrebbe meritato un applauso. Purtroppo spesso chi scrive lo fa senza porsi interrogativi che non sarebbero sfuggiti a cronisti più coscienziosi.

Mi riferisco alla consumata strategia dei provocatori finti furbi che mandano avanti gli studenti come agnelli sacrificali e poi pestano come hanno imparato a fare in decine di manifestazioni violente. Provocatori “viaggianti” li definiva già anni fa un dirigente della Digos ora in pensione. Picchiatori addestrati per far proprie le nostre piccole sommosse sociali. Insomma la solita prassi che questi professionisti del disordine utilizzano ovunque, a Pisa come a Torino, per fare apparire le forze dell’ordine il capro espiatorio di tutto. Dimenticando che «chi indossa quelle divise rappresenta un baluardo democratico contro l’anarchia – come sostiene Luca Pantanella sindacalista della polizia a Torino – e pertanto laddove i manifestanti intendano rompere volontariamente i percorsi concordati o dar luogo a varianti pericolose per la pubblica incolumità, è naturale che per proteggere la collettività possa far ricorso alla fermezza». Anche a scapito della propria incolumità, come è capitato a 120 agenti feriti nel corso delle manifestazioni avvenute nel 2023, 31 solo quest’anno. Foto e video lo testimoniano quanto i referti scritti in ospedale.

Certo l’autorevolezza delle Forze dell’Ordine – come ha detto il Presidente Mattarella – non si misura con i manganelli. E il suo monito va osservato e l’uso della forza deve essere l’ultimo baluardo verso i picchiatori di professione, ma non possiamo ignorare che nelle manifestazioni di piazza è imprescindibile la collaborazione degli stessi manifestanti sia nella fase del necessario preavviso alle Questure, sia durante lo svolgimento dei cortei, evitando comportamenti provocatori o peggio violenti. Insomma l’esatto contrario di quanto è avvenuto Pisa dove la manifestazione Pro Palestina non era stata annunciata e tanto meno autorizzata. Con una riflessione finale: trattandosi di un venerdì i ragazzi pisani dovevano essere in classe alle prese con i compiti, invece di mescolarsi ai provocatori di professione. A essere pignoli quella mattina gli agnellini hanno sbagliato tre volte: hanno tagliato da scuola, hanno partecipato a un corteo non autorizzato e hanno forzato un cordone di polizia. Fatti alla mano io sto con i poliziotti. Che devono cercare i veri colpevoli.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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