Il presidente francese Emmanuel Macron non ha escluso la possibilità che i Paesi inviino proprie truppe in Ucraina anche se ha ammesso che non c’è accordo su questa soluzione tra i partner europei. Circa 20 leader europei si sono riuniti lunedì a Parigi per inviare al presidente russo Vladimir Putin un messaggio di determinazione europea sull’Ucraina e contrastare la narrativa del Cremlino secondo cui la Russia è destinata a vincere una guerra ormai al suo terzo anno. «Non c’è consenso in questa fase sull’invio di truppe sul terreno», ha detto Macron ai giornalisti. «Non bisogna escludere nulla. Faremo tutto il possibile affinché la Russia non vinca».
La proposta tuttavia non ha ricevuto consensi presso i partner europei. L’Italia si è sganciata con un comunicato emezzo da Palazzo Chigi: «La conferenza organizzata ieri a Parigi dal presidente Macron ha costituito l’occasione per riaffermare, con la partecipazione del viceministro Cirielli, il pieno impegno dell’Italia a sostegno dell’Ucraina nella lotta a difesa della propria sovranità e integrità territoriale». Lo si legge in una nota del Governo italiano, in cui si ricorda che «fin dall’aggressione russa di due anni fa vi è stata piena coesione di tutti gli Alleati nel supporto da offrire a Kiev. Questo supporto – sottolinea la nota – non contempla la presenza sul territorio ucraino di truppe di Stati europei o Nato».
Nella giornata di martedì anche la presidenza francese ha fatto un parziale passo indietro: fonti dell’Eliseo hanno dichiarato che l’eventuale futura presenza di truppe occidentali in Ucraina, evocata ieri sera nella Conferenza di Parigi dal presidente francese Emmanuel Macron, non andrebbe oltre «la soglia della belligeranza».
Le parole di Macron sono state pronunciate ieri e oggi sono piovuti i no alla sua proposta anche se lui stesso aveva riconosciuto di non aver ottenuto il consenso sperato. Ha iniziato stamane il presidente della Polonia Andrzej Duda, come riporta RBC-Ucraina citando la radio polacca. “La discussione più accesa – afferma Duda – si è svolta intorno alla questione dell’invio di soldati in Ucraina. E anche qui non c’è stato assolutamente alcun accordo”. Poco dopo un funzionario della Casa Bianca ha detto a Reuters, come riporta sul suo sito, che gli Stati Uniti non hanno intenzione di inviare truppe a combattere in Ucraina, e che non ci sono nemmeno piani per inviare truppe della Nato a combattere in Ucraina.
Poi interviene la stessa Nato che dice di «non avere piani» per inviare truppe da combattimento in Ucraina. Lo ha detto all’Afp un funzionario dell’Alleanza. “La Nato e i suoi alleati stanno fornendo un aiuto militare senza precedenti all’Ucraina. Lo abbiamo fatto dal 2014 e abbiamo cambiato marcia dopo l’invasione russa su vasta scala. Ma non ci sono piani per la presenza di truppe da combattimento della Nato sul terreno in Ucraina”, ha sottolineato il funzionario in via ufficiale.
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