“C’è l’obiettivo di rilanciare lo stabilimento ex Ilva nei prossimi mesi, nei prossimi anni, quando il sito sarà gestito me lo auguro da un player industriale importante e significativo che scommetta sul sito e quindi sul lavoro di Taranto per rilanciarlo e affermarlo in Italia e in Europa” ha detto Urso. “Se questo lavoro comune sarà fatto – ha aggiunto – sono convinto che vinceremo questa sfida e se vinciamo la sfida di Taranto, che era l’emblema della decadenza industriale e ambientale del Paese, vuol dire che ci riusciamo in Italia”. “Per questo non è – ha detto rivolgendosi a operai e rappresentanze sindacali unitarie – una sfida solo vostra, non è in palio solo il vostro lavoro, in palio è il lavoro italiano”.
“Dobbiamo lavorare insieme per invertire la rotta a rilanciare e mettere in sicurezza il sito siderurgico più importante d’Italia che può tornare ad essere nella fase di ambientalizzazione il sito siderurgico più ambientale e più sostenibile d’Europa” ha aggiunto Urso parlando ai lavoratori. “Vi chiedo – ha aggiunto – piena e massima collaborazione e io vi darò la piena e massima collaborazione del governo e di tutte le istituzioni. Dobbiamo dimostrare che questo è il sito della città, che questo è il sito siderurgico della nostra nazione. Vogliamo rilanciarlo ed assegnarlo poi a chi davvero dimostra, e noi controlleremo che così sia, passo dopo passo, perché il governo c’è oggi e ci sarà anche nei prossimi mesi e nei prossimi anni”. Rivolgendosi a operai e sindacati il ministro ha esortato: “Aiutateci a raggiungere questo obiettivo a nome dei lavoratori italiani perché noi siamo convinti che la scommessa di ciascuno di noi è nel lavoro che ciascuno di noi esercita e voliamo restituire ai lavoratori, a tutti i lavoratori, in qualunque ambiente essi operino, l’orgoglio di essere lavoratori italiani. E io credo che insieme – ha concluso – riusciremo a ripristinare a Taranto l’orgoglio di essere lavoratori del sito siderurgico Acciaierie d’Italia”.
“La sicurezza ambientale per noi è fondamentale e con essa la sicurezza del lavoro. Per questo metteremo in condizione il commissario di avere presto quelle risorse finanziarie che servono alla manutenzione degli impianti perché vanno fatte le manutenzioni e come sapete con il decreto legge che abbiamo realizzato ormai è obbligatorio mantenere al lavoro i manutentori” ha commentato il ministro. “I primi lavoratori – ha proseguito – che devono essere in fabbrica sono quelli che garantiscono la sicurezza degli impianti e quindi del lavoro. Nel contempo garantiremo le risorse necessarie per la manutenzione e il rilancio produttivo del sito di Taranto e di quelli ad esso collegati. Mi riferisco a Novi Ligure, a Genova, a Racconigi, dove mi recherò nei prossimi giorni per incontrare anche lì i lavoratori di Acciaierie d’Italia e dell’indotto. Noi crediamo fortemente che occorre rilanciare da subito la produzione per poi, come abbiamo detto e così faremo, realizzare delle procedure pubbliche per consentire ad altri investitori di poter scommettere davvero su questo impianto”.
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