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L’Alzheimer è una malattia neurodegenerativa che colpisce milioni di persone nel mondo, è caratterizzata da una progressiva perdita di memoria e funzioni cognitive. Ma cosa succede nel corpo e nel cervello prima che questi sintomi diventino evidenti? Secondo uno studio recente pubblicato sul The New England Journal of Medicine, i primi segnali del morbo di Alzheimer possono emergere ben 18 anni prima della diagnosi. Questo studio rivela un quadro dettagliato della progressione della patologia, offrendo preziose informazioni per la diagnosi precoce e lo sviluppo di terapie efficaci.

I sintomi che precedono l’esordio della malattia

Secondo gli esperti, l’Alzheimer inizia a fare sentire la sua presenza molto tempo prima che i sintomi diventino evidenti. Attraverso un’attenta osservazione di migliaia di persone nel corso di 20 anni, gli scienziati hanno individuato una sequenza precisa di eventi biologici che precedono l’insorgenza della malattia

I segnali riscontrati dai ricercatori

Dall’analisi è emerso che il segnale più precoce dell’Alzheimer è un accumulo della proteina beta-amiloide nel liquido cerebrospinale, evidente già tra i 18 e i 14 anni prima della diagnosi, seguito da una progressiva alterazione della proteina tau fosfolidata, evidente già 11 anni prima della diagnosi. A questi segnali seguono la comparsa di un danno neuronale, causato dalla presenza di una proteina, la catena leggera del neurofilamento, nel liquido cerebrospinale, evidente già 9 anni prima della diagnosi, e un’atrofia dell’ippocampo, una parte del cervello coinvolta nella cognizione, rilevata dalle risonanze magnetiche già 8 anni prima della diagnosi. Infine, a 6 anni dalla diagnosi, nei pazienti affetti da Alzheimer è emerso un evidente declino cognitivo dai test per la demenza.

Altro dato interessante emerso dallo studio è che i pazienti affetti da Alzheimer avevano una maggiore probabilità (il 37,2% contro il 20,4% del gruppo di controllo) di essere portatori della variante e4 del gene apoe4, coinvolta nel metabolismo e nel trasporto di molecole di grassi come il colesterolo. Questo conferma l’associazione già emersa tra la presenza di questa variante genetica nei pazienti e un maggior rischio di sviluppare la malattia. Comprendere il ruolo della genetica nella progressione della malattia è fondamentale per lo sviluppo di strategie preventive e terapie mirate.

Prospettive future

Questo studio apre nuove prospettive nella comprensione e nel trattamento dell’Alzheimer. La capacità di rilevare i segni precoci della malattia potrebbe consentire interventi terapeutici più efficaci e migliorare la qualità della vita dei pazienti. 

I farmaci per l’Alzheimer

Sebbene si stiano studiando moltissimi farmaci, oggi ancora non esiste una cura sicura ed efficace in grado di fermare o far regredire la malattia. Secondo il parere di molti scienziati i risultati di questo studio, insieme a quelli di altri lavori, potrebbero spiegare perchè questi hanno effetti blandi o nulli sulla malattia. Il motivo potrebbe essere dovuto al fatto che vengono somministrati in ritardo, cioè in una fase in cui la malattia ha già danneggiato il cervello, e questo renderebbe impossibile una sua regressione.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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