Le risorse per gli Atenei, in
particolare quelli piccoli, “non sono mai state così prospere.
Li abbiamo coperti di soldi, li abbiamo riempiti di fondi,
soprattutto con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.
Così la ministra dell’Università e Ricerca Anna Maria Bernini, a
margine della cerimonia di inaugurazione del 518/o anno
accademico dell’Università degli Studi di Urbino ‘Carlo Bo’.
Per quanto riguarda il diritto allo studio, “una priorità da
quando sono entrata in servizio 18 mesi fa”, che è “il nodo vero
perché questo sia un diritto e non un privilegio”, “abbiamo
messo nel 2024 850 milioni di euro per le borse di studio e,
proprio due giorni fa, abbiamo pubblicato il bando housing per
un miliardo e duecento milioni”. Le borse di studio andranno a
250mila studenti, “meritevoli ma incapienti”, le risorse per
l’housing serviranno a creare 60 mila posti letto nelle
residenze universitarie entro il 30 giugno 2026. Per Bernini “di
povertà di fondi è meglio parlarne in un altro momento, perché
adesso ci sono”.
Nel suo intervento durante la cerimonia, la ministra ha
ricordato anche l’accordo di collaborazione con il Demanio. “Ci
sono immobili nei centri storici, abbandonati, vuoti, sfitti –
ha osservato -. Ogni luogo parla. Ci sono edifici di archeologia
industriale che si prestano ad essere rigenerati e riprogettati,
adatti a raccontare una nuova storia”. E ha citato il caso di
Urbino, una vera città universitaria, “con 14mila abitanti e
15mila studenti”.
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