Lettera anonima di insulti recapitata
tramite posta nei giorni scorsi alla sindaca di Viterbo Chiara
Frontini. La lettera, incentrata sulla vicenda partita
dall’amministrazione Arena ed ereditata da quella Frontini,
sulla chiusura e mancata riapertura del parco termale del
Bagnaccio di Viterbo, si conclude mandando a quel paese la
sindaca e i suoi assessori. A denunciarlo è la stessa prima
cittadina sui social, dove Frontini commenta: “Nei giorni scorsi
ho ricevuto questa lettera anonima, che ho provveduto a
consegnare alle autorità competenti per tutte le azioni
necessarie. Un ulteriore episodio a pochi giorni di distanza
dalla ‘performance artistica’ notturna sulla mia auto. Lettere
minatorie, vandalismi alle auto, diffusione di audio di riunioni
del nostro movimento, ‘taglia e cuci’ di parole distorte e
decontestualizzate, denunce…tutto questo porta a pensare a una o
più macchine del fango all’opera per screditare la mia persona e
minare la serenità mia e di chi con me amministra con passione e
spirito di servizio la nostra città. E’ tutto riconducibile
all’opera di un sistema vecchio ancorato al passato, che sta
reagendo contro la nostra amministrazione che ha fatto della
legalità, della trasparenza, della progettualità, della passione
per la comunità locale, le linee guida del proprio impegno
civico? Ad oggi non posso affermarlo con certezza ma gli
accadimenti degli ultimi mesi e degli ultimi giorni mi inducono
a non poterlo escludere. Quello che so per certo è che questi
atti di disturbo non ci fermeranno, noi andremo avanti per il
profondo rispetto di quanti hanno votato con convinzione per il
cambiamento. Non la daremo vinta a chi vuol tornare alle logiche
incancrenite del passato, perché ci svegliamo la mattina con la
coscienza pulita ed appagata dall’agire ogni giorno per il bene
comune, rispettando gli impegni e lavorando sodo per rendere
Viterbo la città che merita davvero di essere. Mi auguro che a
questi fatti non ne seguano altri ma qualora dovesse accadere,
cari concittadini, sappiate che per quanto possano provare ad
infangare il nostro lavoro e le nostre persone, noi continueremo
a lavorare con voi per cambiare Viterbo, e non ci faremo
intimidire da nessuno.”
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