Riguardo al recente clamoroso sequestro da parte della gendarmeria francese di 72 armi da fuoco e più di 3.000 munizioni nel patrimonio di Alain Delon, a Douchy (Loiret), Anouchka si è detta “rassicurata, ora che le armi sono state portate via dalla proprietà per tante ragioni”. Attraverso il suo legale Frank Berton la figlia di Alain Delon ha anche fatto sapere di essere stata “piuttosto preoccupata” del fatto che suo padre avesse delle armi in casa, di cui lei era a conoscenza, ma che non “immaginava che ne possedesse così tante”.
In una recente intervista con Elle, Anouchka aveva spiegato in dettaglio la passione di suo padre per le armi da fuoco, aggiungendo: “Il peggio è che Anthony e Alain-Fabien sanno bene che detesto le armi da fuoco, amate invece da mio padre, dalla virilità di un’altra età, motivo per cui ne ha una collezione”. Gettando benzina sul fuoco della sua relazione contrastata coi fratelli aveva anche aggiunto che i suoi fratelli, quando sono a Douchy, “camminano per casa armati”, credendo di essere “nel selvaggio West”.
Immediata la replica del fratello Anthony, 59 ani, che su Instagram ha scritto un lungo post in cui ricorda alla sorella di “aver passato la scorsa estate a sparare con una pistola col suo fidanzato, ex membro del gruppo di intervento della gendarmeria nazionale e capo della sicurezza a Douchy, per poi riportare l’arma a casa in memoria di papà…”.
Sempre ad “Elle” Anouchka aveva sottolineato il clima teso familiare: “Così è una famiglia? Mi dispiace per me stessa. Ho cercato di aiutare Alain-Fabien, gli ero molto legato, è il mio fratellino, gli ho pagato l’affitto per diversi mesi… E lui mi diffama sulla pubblica piazza? (…) Non posso più dire questa parola, ‘fratello’. Un fratello non dice sui giornali che sei una strega venale (…) Siamo paragonati agli Hallyday. Loro almeno hanno avuto la decenza di aspettare che il padre e il marito se ne fossero andati per farsi a pezzi”,
Anche allo show mattutino di France Inter la figlia di Delon si è confidata con la giornalista Léa Salamé su questo insanabile conflitto familiare che ormai scandisce la sua vita quotidiana.
In questione: lo stato di salute dell’iconico attore francese. Se Anthony e Alain-Fabien Delon sembrano essere sulla stessa lunghezza d’onda, non è assolutamente così per la sorella Anouchka.
La figlia di Alain Delon ha insistito dicendo di aver fatto di tutto per fare curare il padre. “Mi fa orrore vedere che mi fanno passare per una persona che non sono. Naturalmente è falso. La mia ambizione è sempre stata quella di farlo curare. Ho rispettato la sua volontà quando ha voluto venire in Svizzera e lui veniva ogni due mesi per le cure e dal momento in cui ha deciso di non farsi più curare, mi sono tirata indietro”, ha assicurato.
Sostenendo che suo padre non aveva assolutamente perso la ragione, Anouchka Delon ha spiegato perché il famoso attore ha preferito rimanere in silenzio in questo conflitto così pubblicizzato. “Se non parla è perché non vuole. Non è che non può, è che non vuole. Penso che voglia, 88 anni, come dice lui, lasciarlo morire in pace. E quello che sta succedendo è tutt’altro che lasciarlo morire in pace.”
Alain Delon ha deciso di scegliere quando mettere fine alla propria vita ricorrendo all’eutanasia. Il grande attore francese avrebbe già fatto testamento e chiesto al figlio Anthony di occuparsi della cosa. E’ stato proprio Anthony Delon a raccontare la cosa in un intervista alla radio francese RTL lo scorso anno. “Mi ha chiesto di organizzare la cosa nel momento in cui dovesse decidere di affrontarla” ha spiegato Delon junior. Il divo francese non ha mai nascosto le sue idee circa il diritto di scegliere autonomamente quando mettere fine alla propria vita. “Da una certa età, ognuno deve avere il diritto di andarsene in tranquillità – aveva detto tempo fa in un’intervista -, senza la necessità di ricorrere a ospedali, iniezioni e il resto”.
A fine gennaio il quotidiano Le Parisien ha rivelato un rapporto medico datato luglio 2023 sulle condizioni di salute dell’attore: “Voglio morire, la vita è finita” sono le parole shock che Alain Delon avrebbe pronunciato lo scorso 20 luglio durante la visita di un medico nella sua casa di campagna a Douchy, nella Valle della Loira. L’ispezione sanitaria era avvenuta nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria dai tre figli dell’attore, Anouchka, Alain-Fabien e Anthony Delon, nei confronti di Hiromi Rollin, la sua dama di compagnia.
Da quando nel 2019 è stato colpito da un grave ictus, Alain Delon è molto debole fisicamente, come conferma il rapporto d’inchiesta ottenuto dal quotidiano Le Parisien. La scorsa estate l’attore, oggi 88enne, ha fatto delle preoccupanti rivelazioni al medico inviato a Douchy: l’icona del cinema francese avrebbe espresso il desiderio di morire, dichiarando addirittura di “non aspettare più nulla” perché la sua “vita era finita”. In un rapporto inviato successivamente agli inquirenti, il medico avrebbe anche dichiarato che l’interprete di “Rocco e i suoi fratelli” e “Il Gattopardo” era “in uno stato di esaurimento fisico e psicologico con un forte rischio di suicidio”.
Alain Delon è nato in Francia a Sceaux, l’8 novembre 1935) ma ha preso la cittadinanza svizzera nel 1999. Secondo Anthony la sorella, che risiede a Ginevra, vorrebbe portare in Svizzera il padre, che ora vive nella sua tenuta a Douchy (a 130 km da Parigi).
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