Ancora disagi e danni a causa del maltempo in Toscana. Ieri sera, attorno alle 19.30, un vasto movimento franoso ha interessato la località Tereglio, nel comune di Correggia Antellinelli. La frana ha coinvolto un muro di recinzione di un’abitazione e si è reso necessario l’intervento di una squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Castelnuovo Garfagnana.
Verificato che la frana era ancora in movimento, il personale del Comune di Coreglia ha attuato un’ordinanza di sgombero per le 4 persone residenti nell’edificio fino a più accurate verifiche da effettuarsi nella giornata di oggi. Il personale dei vigili del fuoco si è occupato anche di recuperare i beni necessari ai residenti. Intanto i livelli dei bacini sono in diminuzione: nonostante le precipitazioni intense localmente oltre i 150 mm, non ci sono stati problemi sui fiumi. Il colmo di piena dell’Arno è già transitato a Firenze, Empoli (Firenze) e Pontedera (Pisa). In transito attualmente a Pisa a 1100 metri cubi al secondo senza alcuna criticità. Per la importante quantità di acqua caduta e la saturazione del terreno, ci sono stati alcuni movimenti franosi nelle province di Massa Carrara, Pistoia, Lucca e Prato, molti già risolti e alcuni in via di risoluzione grazie al nostro sistema di Protezione civile della Toscana, personale dei Comuni e vigili del fuoco.
Volontari della Protezione civile hanno posizionato nel pomeriggio di martedì sacchi di sabbia a protezione di alcune abitazioni a Figline di Prato, l’abitato a nord della città che il 2 novembre 2023 fu travolto dall’alluvione. Lo si apprende dal Comune il quale rende anche noto che squadre sono operative anche lungo il Fosso Castagno, sempre a Figline. La decisione di mettere i sacchi di sabbia è stata presa dopo un sopralluogo tecnico. Inoltre personale del consorzio di bonifica Medio Valdarno sta operando sulle portelle del torrente Ficarello in località Le Vanne mentre altri interventi sono in atto anche nella zona di via del Calice per favorire un corretto deflusso delle acque piovane. Sempre nel Pratese è stata chiusa la Sr 325 (ex statale per Bologna) per una frana in località Pusignara e Casa Cantoniera.
Rimane arancione l’allerta meteo in Emilia Romagna nelle pianure reggiana, modenese e bolognese per il propagarsi a valle delle piene dei fiumi. La situazione dei corsi d’acqua è monitorata e non desta particolari preoccupazioni. Per domani, giovedì 29 febbraio, sono previste ancora piogge, più intense sui rilievi centro-occidentali della regione. Si prevedono nuovi incrementi dei livelli dei fiumi nel settore centro-occidentale in particolare Parma, Enza, Secchia, Panaro e Reno, prolungando l’occupazione delle aree golenali e l’interessamento degli argini. Saranno possibili fenomeni franosi e di ruscellamento sui versanti, più probabili nelle zone montane centro-occidentali.
Una frana martedì ha letteralmente tagliato in due Pieve Ligure: mille abitanti isolati, scuole chiuse, alcuni sfollati e la speranza che la strada, almeno a senso unico, possa venir riaperta. Dopo la frana di ieri che ha distrutto la scalinata della scuola D’Albertis a san Fruttuoso di Genova, schivata per un pelo da un minibus e da un’auto e quella che ha invaso la A10 tra Celle e Varazze in direzione Genova (tratto ormai riaperto), un altro smottamento lungo la strada provinciale a Davagna (Genova) ha causato la rottura di una tubazione del gas imponendo alla Città metropolitana di chiudere temporaneamente al traffico. Sono in corso i lavori di messa in sicurezza. Ma sono tanti i cedimenti del terreno causati dalla pioggia: soprattutto nei comuni della Spezia (località Campiglia), Carasco (S. Pietro di Sturla), Genova Mele e Santo Stefano di Magra (via Cisa Nord). Ancora chiusa la statale del Turchino nei pressi di Gnocchetto invasa dai massi. D’altra parte i numeri delle cumulate parlano chiaro: nelle ultime 24 ore sono caduti 118.4 mm a Carpe – Case Garone (Comune di Toirano); 112 mm a Mele; 81 mm a Borzone (Comune di Borzonasca). Al momento le precipitazioni stanno interessando tutta la regione, con piogge diffuse e persistenti.
A tutto questo si somma il pericolo valanghe: in Trentino, dove continua a nevicare, il pericolo viene definito forte (grado 4 di 5). Stesso grado di pericolosità in Veneto e sulle Prealpi e in Piemonte dove vige l’allerta gialla proprio per le valanghe. La giornata finisce con una certa tensione sul Nord Ovest ma, a ben guardare le previsioni, non finirà qui.
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