“Hanno tentato in passato di combattere la Russia, ma ora le conseguenze saranno pessime”, ha aggiunto Putin, affermando che tuttavia è “una sciocchezza” dire che Mosca voglia attaccare l’Europa.
“Tutto quello che l’Occidente sta escogitando porta veramente alla minaccia di un conflitto con armi nucleari e quindi all’annientamento della civiltà”, ha aggiunto accusando l’Occidente di “cercare di trascinare” Mosca “in una corsa agli armamenti” che la logori. “Comprendiamo che l’Occidente sta cercando di trascinarci in una corsa agli armamenti, logorandoci e ripetendo il trucco a cui riuscirono negli anni ’80 con l’Unione Sovietica”.
I Paesi della Nato che decidessero di inviare truppe in Ucraina subiranno conseguenze “tragiche”, ha affermato il presidente russo. “Hanno iniziato – ha detto Putin – a parlare della possibilità di inviare contingenti militari della Nato in Ucraina. Ricordiamo il destino di coloro che in passato hanno inviato i loro contingenti nel territorio del nostro Paese. Ora le conseguenze per gli eventuali interventisti saranno molto più tragiche”.
Putin ha assicurato che le truppe russe in Ucraina otterranno la vittoria e non si ritireranno mai. “I membri delle forze armate non si ritireranno, non falliranno, non tradiranno”, ha detto il presidente russo a conclusione del suo discorso annuale alla nazione.
Nel conflitto in Ucraina le forze russe hanno usato due tipi di missili ipersonici: il Kinzhal, lanciato dagli aerei, e lo Zirkon, lanciato dalle navi. Lo ha detto Vladimir Putin nel suo discorso alle Camere riunite del Parlamento aggiungendo che “tutto il Paese” sostiene i soldati russi impegnati nell’operazione militare in Ucraina e che uniti “possiamo superare qualsiasi cosa”.
Pe, ‘Putin responsabile penalmente della morte di Navalny’
Vladimir Putin ha personalmente la responsabilità penale e politica per la morte del suo più forte avversario: Alexei Navalny. Lo dice l’Eurocamera in una risoluzione approvata con 506 voti a favore 9 contrari e 32 astenuti. Il popolo russo tuttavia non deve essere confuso con il “regime guerrafondaio, autocratico e cleptocratico del Cremlino”, spiega il testo. Gli eurodeputati chiedono agli Stati membri ad intensificare i loro sforzi per trovare modi possibili per liberare coloro che soffrono la detenzione e la repressione, compresa l’opzione di possibili scambi di detenuti.
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