“E’ stata pubblicata la notizia che
temevamo: con la scusa dello Skymetro verrà tagliato del 25% il
servizio di autobus (13 e 14) lungo la sponda destra del
Bisagno, quella con più abitanti”. Lo dice la “Rete genovese”
dei comitati, ribadendo la propria posizione a proposito del
progetto Assi di forza: “Il trasporto pubblico in Valbisagno,
con queste scelte peggiorerà piuttosto che migliorare, alla
modica cifra di poco meno di 150 milioni (oltre al mezzo
miliardo per lo Skymetro)”. Per i comitati il risultato
dell’operazione si riassumerebbe in: “più soldi e meno
servizio”. “La motivazione ufficiale del taglio è che lo
Skymetro assorbirebbe parte dell’utenza attuale del bus – spiega
una nota di Rete genovese – . Ma intanto è molto dubbio il fatto
che lo Skynetro possa assorbire utenza che oggi prende il bus in
sponda destra: gli esperti del Comune dicono che il tempo per
raggiungere le fermate dello Skynetro, anche più di 10 minuti,
verrà recuperato dal minor tempo di percorrenza sulla linea, ma
trascurano il fatto che il vantaggio di tempo diminuirebbe mano
a mano che le fermate sono più vicine a Brignole e, soprattutto
trascurano il fatto che attraversare il Bisagno con la
tramontana o lo scirocco, con la pioggia o dei pesi non è certo
salutare né piacevole”. E la Rete esprime perplessità anche
sulla fattibilità del progetto Skymetro “ma intanto il Comune
pianifica i tagli”. La conclusione: “E’ prevedibile che
aumenteranno le persone che useranno automobili e scooter, alla
faccia della tanto declamata “sostenibilità” da parte della
nostra amministrazione – scrivono – degli obiettivi di
mitigazione dell’inquinamento (qualità dell’aria), della
(qualità dell’aria), della prevenzione degli incidenti stradali,
della lotta ai cambiamenti climatici”.
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