Quest’ultimo aveva generato un Concept nel 2009, mostrato però – salvo una apparizione per un solo giorno al Salone di Ginevra del 2015 – fino ad un evento organizzato dalla stessa Aston Martin nel 2019.
L’idea della berlina super lusso si era invece concretata già nel 2015 con la presentazione e la produzione in piccola serie (120 unità) della Taraf, una quattro porte di rappresentanza con motore V12 di 6,0 litri destinata principalmente agli Emirati e alla Russia.
L’operazione di rilancio ‘indipendente’ di Lagonda era stata immaginata e varata dall’allora ceo di Aston Martin Andy Palmer come risposta completamente elettrica ai programma di Bentley per attirare “i nuovi imprenditori tecnologici – aveva detto allora Palmer – giovani che oggi guidano le Tesla” e che non trovavano nei tradizionali modelli luxury la risposta ai loro gusti.
Ma con l’uscita di Palmer dalla Casa di Gaydon nel 2020 i lavori di sviluppo delle due nuove Lagonda erano stati fortemente rallentati a favore degli investimenti per il rinnovo dei modelli sportivi esistenti, per il lancio del suv DBX e per completare l’hypercar Valkyrie.e la nuova gestione di Lawrence Stroll questa ambizione è stata completamente cancellata.
Lo stesso presidente Stroll ha recentemente dichiarato di ritenere che ci sia “abbastanza lusso nelle nostre auto sportive e nei suv. E per questo motivo non stiamo prendendo in considerazione il lancio di auto con prestazioni inferiori e un lusso più elevato”.
Ed ha ribadito che l’idea Lagonda “è completamente morta e non ha assolutamente nulla a che fare con il nostro progetto di modelli elettrici”. Aston Martin sta infatti portando avanti con i piani per lanciare una inedita gamma di auto elettriche, che verrà svelata partendo dal lancio nel 2026 di una GT quad-motore ad alte prestazioni.
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