Rendere l’ospedale “Don Tonino
Bello” di Molfetta, in provincia di Bari, più sicuro e più
efficiente in termini energetici. È l’obiettivo dei lavori
avviati oggi e finanziati dalla missione 6 del Pnrr chiamata
“Verso un ospedale sicuro e sostenibile”.
L’investimento ammonta a 7,3 milioni di euro e riguarderà la
vecchia ala del presidio ospedaliero che ospita molti dei
reparti e servizi. Si tratta di una parte dell’immobile che
risale alla metà del secolo scorso e che necessita di un
adeguamento sismico oltre che di un miglioramento energetico con
la creazione di un cappotto isolante esterno e la sostituzioni
degli infissi esistenti a favore di nuovi performanti e più
prestanti come avverrà con gli impianti a radiatori. L’area di
cantiere interesserà la direzione amministrativa, i reparti di
Urologia, Chirurgia, Ortopedia, Medicina e il Poliambulatorio le
cui attività non si fermeranno.
“Il rafforzamento strutturale e l’adeguamento agli standard
di sostenibilità renderanno nuovo l’ospedale”, ha spiegato il
direttore generale della Asl di Bari, Antonio Sanguedolce
evidenziando che “non è superfluo sottolineare la difficoltà
tecnica, superata con un’adeguata pianificazione, di affrontare
un intervento così profondo e impattante senza che l’ospedale si
fermi”. Sanguedolce ha ricordato che “da Molfetta parte un piano
d’investimenti da quasi 60 milioni per rendere più moderni sei
presidi della rete ospedaliera della Asl”.
“Fino a che non ci saranno strutture nuove, bisognerà
investire perché questo ospedale sia sempre funzionale e al
massimo dell’efficienza. È stato trascurato in passato e noi ce
lo siamo ritrovato in condizioni non ottimali”, ha aggiunto il
presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Gli oltre
sette milioni che abbiamo destinato a questo scopo sono
essenziali e in questo momento premiano anche i pazienti e
coloro che si sacrificano lavorando in condizioni non sempre
ottimali”, ha concluso. La fine dei lavori è prevista il 31
dicembre 2025.
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