Il primo spettacolo, “La Bella addormentata?” di Marco Renzi con Roberto Rossetti e Simona Ripari è un gioco teatrale liberamente tratto da “La Bella addormentata nel bosco”. Una messinscena a tecnica mista (teatro d’attore, pupazzi animati, interazione con il pubblico) con le musiche originali di Ferrara e Pierini, le scene di Giacomo Pompei, gli automatismi di Rudy Teodori, i pupazzi di Lucrezia Tritone ed i costumi di Valentina Ardelli. Lo spettacolo, ambientato in un grande museo dedicato alle fiabe (di ogni specie e di tutti i tempi), accoglie il pubblico nella sala destinata alla Bella addormentata. Qui viene distribuito un volantino con le istruzioni sul comportamento da tenere in questo luogo speciale “dove è obbligatorio parlare sottovoce – si legge in una nota – per non disturbare il sonno della protagonista che è, da secoli ormai, in attesa di essere risvegliata dal suo Principe”. I due addetti del Museo illustrano i preziosi reperti che sono conservati: la corona del Re, quella della Regina, le pietre del vecchio castello, monili, abiti e ovviamente il pezzo forte della collezione, un grande letto con Principessa dormiente annessa.Di fiaba in fiaba, domenica 3 marzo, ci si sposta idealmente in campagna per assistere alle vicende de “I tre porcellini”. La scuola è finita ed i tre protagonisti sono in vacanza, dedicandosi ai loro passatempi preferiti: Lallo suona la chitarra e canta canzoni di protesta, Giggi balla discomusic e divora patatine fritte e, infine, Titti studia e lavora al computer. Una terribile notizia turba però la routine estiva dei tre maiali: “il famoso lupo Stanislao è fuggito dallo zoo ed è molto affamato. Si deve correre subito ai ripari cominciando con il costruirsi dei rifugi adatti a difendersi dal famelico lupo. Tre rifugi, di paglia il primo, di legno il secondo e di mattoni il terzo ma, si sa, di questi solo uno ne rimarrà in piedi”. Le scenografie, ispirate ai libri pop-up, sono di Anna Damonte, le musiche e le canzoni originali di Nicola Calcagno.
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