Due le vittime nell’attacco di droni russi che ha colpito stanotte la città meridionale di Odessa, ha detto il ministro dell’Interno ucraino Ihor Klymenko su Telegram aggiungendo che risultano ancora sette dispersi. “Un attentato da parte di terroristi russi ha danneggiato un condominio di nove piani. Almeno due persone sono state uccise. I loro corpi sono stati recuperati dalle macerie dai soccorritori del Servizio statale di emergenza. Altre sette persone sono rimaste ferite. Tra loro c’è un bambino. L’operazione di salvataggio è in corso, perché potrebbero esserci delle persone sotto le macerie. Non è ancora possibile contattare sette residenti del grattacielo”, ha detto Klymenko.
Il governatore Oleh Kiper afferma che tra i feriti c’è anche un bambino di tre anni, ricoverato in ospedale per lesioni a una gamba. L’attacco è avvenuto verso le 00:40 ora locale. Le operazioni di soccorso in ancora in corso, specificano le autorità di Odessa. Si registrano danni a diversi palazzi della città.
Droni russi su regione Kharkiv, un morto a Kupiansk
Un uomo di 76 anni è morto in un attacco di droni russi che stanotte ha colpito la sua casa nel distretto di Kupiansk, nella regione ucraina nordorientale di Kharkiv. Lo riferiscono le autorità locali, citate dai media di Kiev. Poche ore prima era stato annunciato un attacco di droni sulla città di Kharkiv, capoluogo della regione omonima: sono state distrutte quattro auto e danneggiate le finestre di almeno dieci edifici residenziali ma non si registrano vittime, secondo il governatore Oleh Syniehubov. Almeno una persona è morta e altre sette sono rimaste ferite invece in un attacco di droni russi che ha colpito sempre questa notte la città ucraina meridionale di Odessa.
Corea Nord ferma invio armi a Russia via mare
La Corea del Nord potrebbe aver bloccato la spedizione di munizioni via mare alla Russia, secondo il giornale online Nk News. L’operazione sarebbe stata sospesa a causa dell’interruzione della produzione in Corea del Nord o di altri problemi logistici. Il media con sede a Seul rileva che nelle ultime settimane nei porti russi non sono apparse navi cariche di munizioni. Secondo il portale le quattro navi Angara, Maia-1, Maria e Lady R hanno trasportato finora munizioni in Russia completando almeno 32 viaggi. L’ultima visita della Maia-1 al porto nordcoreano di Rason è avvenuta il 12 febbraio, quella della Lady R il 4 febbraio.
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