Tutto esaurito al Gewiss Stadium e quattro diffidati da gestire per lo spareggio-Champions col Bologna, sapendo che tre giorni più tardi a Lisbona ci si gioca l’ottavo di andata di Europa League con lo Sporting. L’Atalanta arriva all’appuntamento per il controsorpasso al quarto posto, ottenibile solo con una vittoria che manca dal 3-0 al Sassuolo due giornate fa, con l’imbarazzo della scelta, visti i 21 giocatori di movimento a disposizione più i 3 portieri.
Ma anche accompagnata dalla consapevolezza che l’importanza della sfida imminente, terza tappa di sette fino alla sosta oltre metà marzo, sconsiglia il ricorso a un ampio turnover. Se De Roon, Holm, Lookman e Zappacosta davanti ai 14.658 tifosi di casa e ai 775 ospiti non verranno rischiati tutti insieme in formazione, nell’ottica di scongiurare rischi di squalifiche in vista della trasferta con la Juventus di domenica prossima, l’allenatore Gian Piero Gasperini ha i soliti punti fermi e qualche dubbio. La seconda sfida in tre giorni a San Siro, il sonoro 4-0 inflitto dall’Inter, ha lasciato strascichi più nervosi per i casi Var sfavorevoli che fisici, anche se Djimsiti dopo 12 partite consecutive senza saltare un minuto può finalmente fare spazio a Hien. E’ anche vero, però, che Hateboer a destra e Pasalic in mezzo, i sostituti proprio della metà esatta dei diffidati, Holm e De Roon, non si sono dimostrati all’altezza dei titolari. Uno dei temi focali della domenica bergamasca è il classico confronto del tecnico di casa con due dei suoi ex scudieri in campo. C’è il regista altrui Freuler, che all’andata evitò un gol a colpo sicuro di De Ketelaere, anche oggi perno del reparto avanzato da affiancare a uno tra Scamacca, Lookman e Miranchuk in ordine di probabilità.
E, in panchina, da collega, quel Thiago Motta che insieme a Milito nella primavera 2009 valse al Genoa la qualificazione all’Europa League. Contro una difesa a 4 come quella rossoblù, vincente al “Dall’Ara” l’antivigilia di Natale grazie alla palla inattiva risolta da Ferguson, Gasperini abitualmente attacca a due col trequartista dietro. Nel ruolo che gli è più congeniale, Koopmeiners non può temere la rivalità del jolly Pasalic. In corsia, a sinistra, Zappacosta dovrebbe lasciare il posto a un mancino puro come Ruggeri o Bakker, uno che con l’Inter almeno è stato tra i pochi atalantini a crearsi un’occasione da gol. La seconda assenza di fila del terzo portiere Rossi viene ancora coperta da Vismara dell’Under 23.
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