Solo il 50% degli italiani è
soddisfatto della propria casa e appena il 32% ha fiducia nel
futuro, in particolare per i prossimi due anni. A preoccupare
sono principalmente la salute delle persone care (per il 46%),
la situazione economica famigliare (45%), lo stato dell’economia
del Paese (31%) e gli eventi metereologici avversi che
potrebbero interessare la propria casa (24%). Sono alcuni dei
dati italiani del decimo Home Report di Ikea sui cambiamenti
della vita in casa dal 2014 al 2022.
Se dal 2014 al 2019 la tecnologia è sempre stata giudicata
come intrusiva nelle relazioni, durante la pandemia si è
trasformata in una preziosa alleata: oggi solo il 17% degli
italiani pensa di passare troppo tempo davanti a uno schermo
mentre il 22% ritiene che avere accesso a internet fa sentire
più sicuri in casa, dato maggiore rispetto all’avere un sistema
di allarme, che si attesta al 15%.
Nel 2018 un italiano su quattro trovava fuori dalle mura
domestiche lo spazio ideale per aver tempo per sé e per
rilassarsi. Negli ultimi due anni, invece, è stata proprio la
casa a rispondere ad una crescente domanda di benessere, fisico
e mentale, riprendendo la sua centralità. Nel 2021 il 61% degli
italiani ha modificato gli ambienti domestici per far spazio
alle attività preferite, creando spazi ibridi e multifunzionali
e il 39% di coloro che sono stati bene all’interno delle mura
domestiche ha avuto effetti positivi anche sul piano
psicologico.
Il report di quest’anno guarda anche al futuro della vita in
casa: con l’intelligenza artificiale ha dato vita a tre
possibili scenari. Nel primo la vita in casa è basata su
tecnologie finalizzate al progresso individuale, alla privacy e
alla ricerca di nuove esperienze; nel secondo la tecnologia è
guardata con diffidenza e le persone si affidano al supporto del
gruppo. Nel terzo scenario le persone sono libere di esplorare
nuove esperienze, vivendo in maggiore sintonia con la natura
grazie alla tecnologia.
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