“Sento dire che sono stati spiati esponenti della maggioranza ma anche dell’opposizione ma del Pd non c’è nessuno, a malapena mezzo consigliere regionale. Quindi un disegno politico mi sembra abbastanza evidente che ci sia anche perché le informazioni di quelli di destra poi sono finite sui giornali, ci sono state le campagne di fango indecenti nei confronti di esponenti di centro-destra basate su informazioni riservate che non devono uscire utilizzate in modo scorretto tramite l’Antimafia e la Guardia di Finanza e quindi c’è un tema molto serio di tenuta delle istituzioni che deve essere approfondito fino a scoprire chi voleva questa cosa, e non solo sul lato politico ma anche sul lato economico, dato che mi pare siano molti anche gli accessi economici a questa vicenda. È una cosa gravissima e dovrebbero indignarsi tutte le forze politiche e nessuno dovrebbe cercare di sminuire. Le regole del gioco comuni devono esistere se qualcuno pensa di sabotare queste regole utilizzando dei metodi scorretti è fuori dal gioco”, conclude Donzelli.
Cesa: “Arginare intercettazioni illegali”
“L’ho appena saputo. Ho dato mandato a un legale per fare chiarezza. È assurdo. Ma non è la prima volta che mi accade”. Così, in un’intervista al Corriere, il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa finito nella rete degli ‘spiati’. “È impensabile – dice – che in un Paese democratico si verifichino simili episodi. Bisogna agire”. Per Cesa, “deve intervenire il Parlamento”. Come? “Ormai ogni giorno siamo in presenza di fughe di notizie, di intercettazioni illegali – afferma – Mettere un argine è doveroso e dignitoso”.
Brugnaro: “Situazione stile Gladio”
“Mi sono sempre fidato e anche oggi mi fido della magistratura. Adesso aspetto che si faccia chiarezza su questi fatti. Ma lascia l’amaro in bocca vedere quante bassezze e quanta rabbia c’è. Perché quello che, per fortuna, è stato scoperto non è che una situazione stile Gladio, un contropotere all’opera”. A dirlo, in un’intervista al Corriere della Sera, Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia e fondatore del partito ‘Coraggio Italia’. Per Brugnaro, “quanto è emerso è molto pericoloso. Va dato merito al ministro Guido Crosetto – conclude – per avere presentato denuncia”.
Lotito chiede di essere sentito da pm di Roma
Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, chiede di essere ascoltato dai pm di Roma in merito all’indagine avviata mesi fa dopo una segnalazione della Dna e che ha ad oggetto “presunte attività illecite poste in essere dal Gabriele Gravina”, presidente della Figc. E’ quanto annuncia il suo legale, Gian Michele Gentile, spiegando che il patron biancoceleste vuole parlare con gli inquirenti in merito al segmento che riguarda la vendita della Salernitana Calcio. Il senatore è già stato ascoltato a Perugia e dopo l’atto istruttorio “la Guardia di Finanza – spiega il legale – ha acquisito la documentazione che abbiamo messo a disposizione”.
“Lotito chiederà di essere sentito per la questione della Salernitana Calcio che ancora oggi è una ferita aperta per il presidente e ha comportato molti danni anche in sede civile”, aggiunge Lotito che mesi fa è stato ascoltato dai pm umbri che indagano sulla presunta attività di dossieraggio messa in atto, tra gli altri, dal luogotenente della Gdf, Pasquale Striano e dal sostituto procuratore della Direzione nazionale antimafia, Antonio Laudati.
“Confondono strumentalmente il piano politico con dei fatti personali che non hanno nulla a che vedere”, ha detto Claudio Lotito, ai microfoni del Tg1, in un servizio sull’inchiesta di Perugia.
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