Si prepara a chiudere a Trieste
una struttura di accoglienza per minori stranieri non
accompagnati. A monte della decisione, come riporta Il Piccolo,
le carenze di carattere strutturale e igienico sanitario
riscontrate al suo interno. Il centro, che ha sede in piazza
Carlo Alberto nel quartiere residenziale di San Vito, ospita 12
ragazzi che ora saranno trasferiti.
Secondo la ricostruzione del quotidiano, i funzionari del
Comune e dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina,
nel corso di accertamenti, hanno riscontrato bagni non
funzionanti, spazi ritenuti non sufficientemente adeguati,
finestre e maniglie rotte, oltre a una pulizia generale carente.
A febbraio sono scaduti i tempi per gli adeguamenti richiesti
dal municipio. Nell’ultimo sopralluogo è stata rilevata la “non
idoneità”; mancano anche i requisiti per l’eliminazione delle
barriere architettoniche. Il Comune – come spiega Il Piccolo –
ha preparato il documento che sancisce la revoca
dell’autorizzazione alla cooperativa Aedis.
Di recente alcuni ospiti della struttura di piazza Carlo
Alberto erano rimasti coinvolti in una rissa a colpi di spranghe
e coltelli, avvenuta in strada a tarda sera. Uno dei ragazzi, in
risposta all’aggressione, era anche salito nell’appartamento a
prendere una pistola, rivelatasi poi finta, per minacciare i
rivali. L’episodio aveva creato allarmismo tra i residenti e i
controlli delle forze dell’ordine erano stati incrementati.
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