La Guardia di Finanza di Belluno
ha scoperto 152 tra colf e badanti assunti irregolarmente, 128
dei quali evasori totali, con una somma complessiva di cinque
milioni di euro sottratti al fisco.
Il controllo è stato svolto dai finanzieri assieme all’Inps
individuando così, dallo scorso luglio, numerose posizioni
riferite a lavoratori domestici, in regola con il
rapporto di collaborazione e con il versamento delle ritenute
previdenziali, ma inadempienti sotto il profilo della
presentazione delle dichiarazioni fiscali dal 2017 al 2021.
Per questi lavoratori, la normativa fiscale prevede che, al
superamento di determinate soglie di reddito (8.000 euro fino al
2021, 8.176 euro dal 2022), il contribuente debba presentare la
dichiarazione dei redditi, potendola omettere al di sotto di
tali soglie. Il monitoraggio svolto in provincia di Belluno ha
permesso di individuare circa 3.700 posizioni, avviando i
controlli fiscali nel corso di quelli risultanti via via con più
elevati profili di rischio. Nel corso di 6 mesi (settembre 2023
– febbraio 2024), sono stati controllati 152 collaboratori
domestici, per alcuni dei quali (128, pari all’84% del totale) è
stata rilevata persino l’omessa presentazione della
dichiarazione per una base imponibile complessiva sottratta a
tassazione di oltre 5 milioni di euro. Il profilo reddituale
degli interessati è stato ricostruito attraverso la
documentazione detenuta dall’INPS, grazie al fatto che, nella
maggioranza dei casi, i datori di lavoro avevano inserito tutti
i dati previsti (periodi di assunzione, ore lavorate, tariffe
orarie, contributi versati, date di versamento, trimestri di
riferimento). I controlli svolti finora hanno riguardato
solamente una percentuale minoritaria dei potenziali evasori
individuati e per questo le Fiamme Gialle proseguiranno gli
accertamenti
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