Le donne dovrebbero guidare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale. Ne è convinta Anne Boden, fondatrice nel 2014 della Starling Bank, che si dedica ora a ispirare le giovani studentesse britanniche perché non incontrino le difficoltà che ha dovuto affrontare lei. Donna di mezza età e senza il physique du rôle della nerd informatica ha impiegato due anni e 300 meeting per riuscire a raccogliere i capitali per la sua start up. Oggi Boden chiama le donne alla carica delle professioni Stem, perché è lì che si gioca la partita, non solo dell’occupazione, a livello globale.
Il numero di lavori Stem sta crescendo due volte più velocemente rispetto alle carriere non Stem, con stime che indicano 11.278.700 posizioni da coprire da qui al 2030 a livello globale. Chi avrà competenze tecnico-scientifiche non solo avrà un impiego, ma potrà anche scegliere tra offerte diverse. Se queste sono le condizioni, e la crescita è effettivamente confermata dai dati, le donne non possono restare ai margini, perché la lotta per i diritti parte dall’indipendenza economica e quindi dal lavoro, oltre al fatto che la pervasività dell’intelligenza artificiale richiede che ci sia la maggior diversità possibile tra quanti la addestreranno, in modo da evitare gli stereotipi.
«Uno dei problemi principali sul piano dei diritti, così come sono stati riconosciuti e codificati nelle democrazie occidentali, è che le donne sono troppo poche nei settori che stanno costruendo il futuro assetto mondiale: tutte le tecnologie del digitale, la cybersicurezza, l’intelligenza artificiale, il cloud», commenta Tiziana Catarci, direttrice del Dipartimento di ingegneria informatica, automatica e gestionale alla Sapienza di Roma, tra i fondatori della Società italiana per l’etica dell’intelligenza artificiale. «Mancano la loro visione e il loro contributo. È assente la diversità di genere, ma anche di etnia e di pensiero. Non aiuta il fatto, del tutto anomalo, che una rivoluzione così travolgente sia di fatto guidata da cinque aziende private. I pericoli che questo comporta sono molti e significativi».
Gli Stati Uniti nella tecnologia anticipano i trend che con qualche anno di ritardo arrivano poi anche in Europa. In questo senso l’andamento del mercato del lavoro nei settori Stem americani può essere una bussola per fare delle previsioni anche sull’occupazione in Europa. Partiamo dai dati: negli Stati Uniti, la percentuale di donne lavoratrici nella tecnologia è passata dal 31% nel 2019 al 35% entro la fine del 2023, secondo i dati del Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti. In Europa la percentuale di donne che lavorano nella programmazione informatica e nei servizi correlati è passata dal 23% prima della pandemia al 25,2% alla fine del 2023, con aumenti nella maggior parte dei paesi dell’Ue, tra cui Germania, Francia e Danimarca, secondo i dati ufficiali Eurostat. Nel Regno Unito, la percentuale è salita invece dal 29% nel 2019 a oltre il 32% durante lo scorso anno. Guardando al prossimo futuro, i campi Stem, che dovrebbero registrare la crescita maggiore da qui al 2030, sono statistica (+35,4%), sicurezza informatica (+33,3%), epidemiologia (+29,6%) e informatica (+21,9%).
L’Italia finora non ha brillato: nel 2022, secondo i dati Eurostat, le donne erano appena il 16% tra gli specialisti dell’Ict, gli uomini l’84 per cento. Un’accelerazione è attesa dagli effetti della transizione digitale ed ecologica, per le quali entro il 2026 sono previsti interventi del Pnrr da più di 120 miliardi totali (il grosso dei 194,4 miliardi di fondi Ue complessivi), inclusi i 6,3 miliardi per il piano Transizione 5.0 destinato alle imprese, che si aggiungono ai 6,4 miliardi già previsti dalla legge di bilancio per il 2024. Secondo le stime della Banca d’Italia, calcolate nel 2023 (prima della rimodulazione del Piano di ripresa e resilienza negoziata lo scorso novembre con la Commissione europea), quello in corso avrebbe dovuto essere l’anno di picco della spesa delle risorse Pnrr e di quelle nazionali collegate, con la creazione di 375mila posti di lavoro, di cui 27.770 nell’informatica e 16.600 nel settore della ricerca e sviluppo.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…