“Ad oggi non ci sono all’orizzonte
nuove lavorazioni che assicurino futuro allo stabilimento
peligno. Lo spettro di quello che è accaduto allo stabilimento
di Crevalcore aleggia sulle nostre teste, con la consapevolezza
che il nostro territorio dal punto di vista dell’attrattività
industriale non è esattamente paragonabile ad altri”. Lo
scrivono in una nota le sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm, Uglm
territoriali Rsu dello stabilimento peligno, preoccupate per
quanto emerso dall’incontro nazionale di aggiornamento sulle
prospettive per tutti gli stabilimenti Marelli sul territorio
nazionale. Nei prossimi giorni si svolgeranno assemblee con i
lavoratori della fabbrica peligna per illustrare il piano
industriale e fare il punto della situazione. L’appello è per le
forze politiche in campo, nell’ultimo giorno di campagna
elettorale. “Se da un lato ci aspettiamo che l’azienda si sforzi
di trovare soluzioni e di superare la condizione di
monocommittenza non più sostenibile, dall’altro chiediamo alle
istituzioni e in particolare alla Regione Abruzzo, finora del
tutto assente, di essere al fianco delle lavoratrici e dei
lavoratori della Marelli di Sulmona per affrontare con
concretezza questa difficilissima situazione”- incalzano le
organizzazioni sindacali ricordando che le commesse con
Stellantis del Ducato sono state confermate solo fino al 2028 ed
è sfumata la possibilità di acquisire la piattaforma large, con
lo spettro degli ammortizzatori sociali dal prossimo mese di
giugno. Perché se è vero che i” volumi produttivi per il Ducato
continuano a risentire del picco positivo degli ultimi mesi del
2023 – concludono – a partire da giugno 2024 potrebbero subire
una flessione”.
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