Piccolo incidente a Los
Angeles per Donatella Versace. Ieri sera la stilista italiana è
rimasta bloccata in un ascensore del centro Lgbt della metropoli
californiana, dove era attesa per un evento di raccolta fondi.
Ogni anno, la creatrice amica dei divi arriva in città in
vista degli Oscar: ci sono le star da vestire e molti eventi da
organizzare e sostenere. Così, dopo aver ospitato giovedì un
esclusivo cocktail in onore delle Versace Icons in una villa di
Bel Air, ieri era attesa alla serata di beneficenza del centro
Lgbt ospitata dall’ex campione di basket Dwyane Wade.
L’ascensore che la stava portando alla terrazza sul tetto si è
bloccato. Il personale del centro ha chiamato i vigili del
fuoco, ma le sue guardie del corpo hanno risolto tutto prima
dell’arrivo dei pompieri. “Uno dei suoi addetti alla sicurezza è
riuscito a forzare le porte”, ha raccontato uno dei presenti al
giornalista di Variety Marc Malkin, anch’egli invitato al party.
L’incidente si è risolto e Donatella ha proseguito la serata,
annunciando una donazione di 50mila dollari per il centro (che è
il primo fondato negli Usa, nel 1969) e assumendo la carica di
ambasciatrice mondiale dell’organizzazione. “È una grande
emozione essere qui stasera, anche perché sono rimasta bloccata
nell’ascensore e pensavo che non sarei mai riuscita ad arrivare
in tempo. Invece, eccomi qui a dirvi: ‘per favore, donate. E
andate a votare'”.
Pochi minuti dopo, ha staccato un assegno da 50mila dollari
anche Faye Iosotaluno, amministratore delegato della più famosa
app per appuntamenti del mondo, Tinder. Altrettanti sono
arrivati da Wade e famiglia. Nel 2020, quando aveva 13 anni, sua
figlia Zaya si è dichiarata transessuale. L’ex cestista dei
Miami Heat l’ha sempre supportata pubblicamente. E ieri ha
argomentato così il suo impegno a fianco dell’adolescente:
“Stiamo dalla parte di nostra figlia. Stiamo dalla parte della
nostra comunità. Parliamo ad alta voce. Parliamo orgogliosi. La
nostra voce sarà forte contro chi cerca di gettarci immondizia
addosso o di impedirci di crescere”.
Versace è una pasionaria della causa Lgbt. Solo due sere fa,
al Green Carpet Fashion Awards a West Hollywood, ha approfittato
del palco per ricordare Nex Benedict, una sedicenne non binaria
dell’Oklahoma morta a febbraio dopo una lite con i compagni di
scuola. “Vengo onorata come change maker. Ma anche voi potete
contribuire al cambiamento. Sono in gioco vite umane. Alzate la
vostra voce. Donate e votate”.
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