Un progetto per rendere
sicuro il fiume Topino tutelerà, a Foligno, quasi 20mila
persone, 45 scuole, 16,4 chilometri di strade e 1,2 chilometri
ferroviari: il finanziamento complessivo, di oltre 40 milioni di
euro, ottenuto per oltre 30,2 milioni di euro dal ministero per
l’ambiente, consentirà di evitare un danno, stimato, con la
possibile alluvione, di 370 milioni di euro.
Il piano di interventi – il progetto del Consorzio di
Bonificazione Umbra è stato illustrato dall’ingegnere Remo
Chiarini in Comune – si fonda su alcuni interventi sull’alveo
del fiume e soprattutto la realizzazione di una cassa di
laminazione delle piene del Topino, prevista nell’area sulla
destra idrografica del medesimo corso d’acqua, in località Casa
Fecioli, ricadente per la maggior parte nel territorio comunale
di Spello e in misura minoritaria a Bevagna e Cannara. Inoltre
verrà messa in sicurezza l’area dell’ospedale di Foligno.
“La situazione del Topino ha sempre costituito fonte di
preoccupazione per i rischi di alluvione – ha detto la
presidente della Regione, Donatella Tesei – e mi sono attivata
con determinazione, sin dal mio insediamento, per mettere in
sicurezza l’area del fiume ma anche quella dell’ospedale. Le
risorse ottenute consentiranno anche un ulteriore sviluppo della
città”. Il sindaco Stefano Zuccarini, ha sottolineato che “con
questo intervento saranno messi in sicurezza la città e
l’ospedale: i cittadini saranno garantiti dalle esondazioni. Ma
sarà possibile liberare tanto territorio, ora limitato. Questo
non significa che ci sarà un aumento di volumi ma sarà possibile
il recupero dell’edificabilità. E’ un’opera fondamentale per
Foligno: oggi è un giorno storico”. L’assessore regionale Enrico
Melasecche, ha affermato che “ora serve stilare il
cronoprogramma e ridurre al massimo i tempi di realizzazione”.
Paolo Montioni, presidente del Consorzio di Bonificazione Umbra,
ha parlato di “giorno importante” ringraziando le istituzioni
“per aver creduto nel nostro progetto”. Massimo Gargano,
direttore generale dell’Associazione nazionale bonifiche
irrigazioni, ha messo in evidenza come “negli ultimi 40 anni, ci
siano stati 210 miliardi di danni conseguenti al dissesto
idrogeologico”.
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