“Quanto saranno costati ai
cittadini della Campania, governata dal Pd, i manifesti voluti
dalla Giunta De Luca per promuovere le proprie battaglie
politiche? Non manifesti per far conoscere la Costiera
Amalfitana, la bellezza di Pompei o la bontà della pizza, no!
Veri e propri proclami politici contro il Governo. Insomma, una
campagna elettorale pagata con soldi pubblici”. Così il
presidente della Regione Liguria Giovanni Toti commenta via fb
il nuovo capitolo della polemica sui fondi di coesione tra il
presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il Governo
Meloni.
“Stamani mi sono svegliato con la voglia di fare una domanda
al Pd, in particolare all’onorevole Orlando, – interviene Toti
riferendosi all’ex ministro del Lavoro Andrea Orlando –
ossessionato da quanto sia costata la campagna che promuove il
pesto e la Liguria nel mondo, e alle opposizioni pronte a
ululare per ogni manifesto o spot di promozione del nostro
territorio o per lo schermo sulla facciata del palazzo della
Regione su cui trovano visibilità teatri e iniziative culturali.
Quante critiche! Quante volte ho sentito dire che avremmo potuto
spendere meglio i soldi dei cittadini”.
“È questo che intendete quando dite di spendere meglio i
soldi pubblici? – aggiunge Toti – Non sarebbe meglio investire
sulla promozione del territorio come facciamo in Liguria? E
avete anche il coraggio di criticare! Caro Pd, altro che il
mortaio di Toti, mi sa che dove governate voi i cittadini devono
preoccuparsi del pestello, che ahimè non batte sul basilico ma
sulle tasche dei contribuenti”.
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