“L’abbinamento turismo e cultura vede nella Toscana uno degli esempi più importanti in Italia – afferma il direttore di Toscana Promozione Turistica, Francesco Tapinassi – in una recentissima ricerca di Data Appeal sul turismo culturale risulta che tra le attività più praticate c’è la visita a città, borghi e paesi che copre circa il 48% del campione analizzato, segue quella al patrimonio naturale e ai siti storici, archeologici e museali. Per ognuno di questi attrattori, ben presenti in Toscana, abbiamo definito campagne di promozione specifiche”. Secondo i dati raccolti Firenze è la città d’arte con maggiore soddisfazione dei visitatori con un aumento dei turisti inglesi ed americani. Ma è in tutta la Toscana che il trend è in crescita, forte dei 16 siti di interesse Unesco. In quest’ottica oltre ai sette siti patrimoniali – Firenze, Siena, piazza del Duomo a Pisa, San Gimignano, Pienza, ville e giardini medicei, paesaggio della Val d’Orcia – la Toscana ha il sito termale di Montecatini terme e i sei ambientali: due geoparchi (colline Metallifere e Alpi Apuane), tre riserve della biosfera (Isole dell’arcipelago toscano, selve costiere di Toscana e Appennino tosco-emiliano), il sito naturale seriale delle foreste casentinesi. “Senza dimenticare Carrara città creativa per l’artigianato e l’arte popolare e la cerca e cavatura del tartufo, come bene immateriale Unesco”. Dice Clara Svanera, coordinatrice del turismo culturale per l’Agenzia: “L’abbinamento cultura e turismo è talmente importante che tra le azioni volte alla promozione dei beni culturali e archeologici in chiave turistica abbiamo inserito dal 2023 anche un premio giornalistico che punta proprio alla valorizzazione del turismo culturale, sinonimo di fruizione consapevole e di qualità: l’Archeological & Cultural Tourism Award (ACTA), organizzato dal Gruppo Italiano Stampa Turistica (GIST) e patrocinato dall’Agenzia nel quadro della kermesse TourismA, dove abbiamo premiato la Reggia di Caserta come miglior sito Unesco italiano”. Toscana Promozione Turistica, individuando il turismo culturale come ponte ideale tra destinazioni, ha stretto accordi internazionali. Si è proceduto alla sottoscrizione di una convenzione con i macedoni della Penisola Calcidica, con i polacchi della Malopolska, con Gran Canaria per la Spagna, con il Centre Val de Loire in Francia, la regione Norte per il Portogallo e, in fase di definizione, un’intesa con le isole maltesi. I primi dati sul 2023 consentirebbero di attestare la regione al di sopra della media nazionale di crescita rispetto al 2022 sia negli arrivi totali che in quelli internazionali. L’offerta turistica toscana conta oltre 46mila imprese attive, di cui 18mila le strutture ricettive tradizionali alle quali si aggiungono le locazioni brevi. Un comparto che, secondo Unioncamere, ha dato lavoro nel 2023 a 160mila addetti. Lo scorso anno la spesa turistica riversata sull’intero comparto si attesterebbe a 11,8 miliardi di euro, pari a circa il 12% del PIL regionale (fonte Centro Studi Turistici).
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