Piazza Affari, grazie soprattutto
alle banche, migliore Borsa europea in una giornata nella quale
i mercati hanno guardato soprattutto alla ‘shelter inflation’
statunitense di febbraio senza le impennate dei prezzi
alimentari registrate il mese precedente.
Così a Milano l’indice Ftse Mib ha concluso in aumento
dell’1,31% a 33.753 punti, l’Ftse all share in rialzo
dell’identico 1,31% a quota 35.900. Francoforte ha chiuso in
crescita dell’1,1%, mentre Londra è salita di un punto
percentuale. Bene anche Amsterdam e Parigi, entrambe in aumento
dello 0,8%, con Madrid positiva di mezzo punto.
Il clima di ottimismo ha aiutato il proseguimento della
discesa dello spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni: il
differenziale ha concluso la seduta a 127,4 punti base, sui
minimi dal dicembre 2021, con il rendimento del prodotto del
Tesoro al 3,6%. Pochi spunti nel settore energia, con prezzo del
gas limato a 24,7 euro.
In questo quadro in Piazza Affari il Monte dei Paschi ha
chiuso in crescita del 4,9% a 4,06 euro, con Bper in aumento di
tre punti percentuali. Bene anche Amplifon (+2,5%), Brunello
Cucinelli (+2,4%) e Intesa, salita del 2,3% finale.
Calme Generali (+0,5%) e A2a (-0,2%) nel giorno dei conti, in
calo dello 0,4% Tim a 0,21 euro dopo il forte ribasso della
vigilia e il crollo di giovedì scorso.
Tra i titoli principali i ribassi più consistenti sono stati
accusati da Iveco (-1,2%) e da Erg, sceso dell’1,8%.
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