“L’anoressia, la bulimia, il binge eating disorder sono problemi di salute pubblica che stanno colpendo ragazzi sempre più giovani di ambo i sessi – spiega il professor Gabriele Sani, Responsabile del Dipartimento di Psichiatria della Fondazione Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” IRCCS. – Una diagnosi chiara e precoce aumenta notevolmente la possibilità di cura. Il trattamento deve essere multidisciplinare e comprendere la figura dello psichiatra, dello psicologo, del tecnico della riabilitazione psichiatrica, dell’internista e di eventuali altri specialisti a secondo della necessità individuali – prosegue Sani – inoltre vanno coinvolti i medici di medicina generale e i pediatri di base per arrivare ad una diagnosi il più precoce possibile”. Grazie all’esperienza del Gruppo KOS e dei suoi centri psichiatrici accreditati con il SSN, nasce l’iniziativa “Disordini nascosti” in un ristorante di Roma il 13 marzo, realizzata a partire dall’ascolto delle storie dei pazienti da parte del suo team medico multidisciplinare (psichiatri, psicologi, dietisti, nutrizionisti, tecnici della riabilitazione psichiatrica).
Mettendo al centro le storie dei pazienti, le loro sensazioni e il loro malessere, è nata una collezione di 6 piatti, che racconta come le cause dei disturbi alimentari siano, a tutti gli effetti, da ricercare nella mente. Ogni piatto permette di entrare nei pensieri patologici di chi ha un disturbo alimentare, facendo comprendere quanto il rapporto distorto con il cibo sia legato a un profondo disagio interiore. L’iniziativa ha lo scopo, attraverso le frasi dei pazienti e le illustrazioni, di sensibilizzare la stampa, le istituzioni e il grande pubblico sulla complessità dei percorsi di cura e riabilitazione, che un paziente con disturbi del comportamento alimentare deve affrontare. Per consentire la presa in carico dei pazienti, Kos affianca il Servizio Sanitario Nazionale offrendo circa 100 posti letto accreditati per la cura dei disturbi alimentari.
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