L’Ue dice sì alla legge sulla libertà dei media. Fdi e Lega si astengono

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STRASBURGO – Era stata pensata in risposta alle gravi ingerenze del governo nei media pubblici in Polonia e Ungheria e in seguito allo scandalo dei software che spiavano i giornalisti. Ma l’ultimo progetto del premier slovacco Robert Fico, che vuole assoggettare al governo la tv e la radio statali, la rende ancora più attuale e urgente. Lo European Media Freedom Act, che oggi il Parlamento europeo ha approvato a grande maggioranza, è la prova che l’Ue non sottovaluta i rischi che corrono la libertà dei media e quindi la democrazia del continente.

Che cosa è lo European Media Freedom Act

La Legge europea per la libertà dei media (Emfa) istituirà un quadro comune per i servizi dei media nell’ambito del mercato interno dell’Ue e introdurrà misure per contrastare la politicizzazione dei media e la mancanza di trasparenza delle loro proprietà, oltre che per proteggere i giornalisti dalle ingerenze politiche, in un continente che rimane però l’avanguardia del mondo quando si tratta di libertà dei media: nella classifica del World Press Freedom di Reporters sans frontières, appartengono all’Ue 8 dei primi 10 Paesi, con solo la Grecia fuori dai primi cento.

(afp)

La libertà dei media pubblici

Secondo la nuova legge, i Paesi dell’Ue dovranno garantire l’indipendenza editoriale e funzionale dei media pubblici, attraverso procedure trasparenti e non discriminatorie nelle nomine dei dirigenti e dei membri del consiglio, che dovranno operare per un mandato sufficientemente lungo e non potranno essere licenziati prima di quanto stabilito se non nel caso in cui non soddisfino più i criteri di prestazione. I media pubblici dovranno inoltre essere finanziati attraverso procedure trasparenti e obiettive, e resoconti pubblici ne monitoreranno l’indipendenza dalla politica.

I software spia contro i giornalisti

Alle autorità sarà vietato ricorrere ad arresti, sanzioni, perquisizioni, software di sorveglianza intrusivi installati sui dispositivi elettronici e altri metodi coercitivi per fare pressioni su giornalisti e responsabili editoriali e costringerli a rivelare le loro fonti.

Il Parlamento ha introdotto, durante i negoziati con il Consiglio, forti limitazioni all’uso dei software spia, che sarà consentito soltanto caso per caso e previa autorizzazione di un’autorità giudiziaria nell’ambito di indagini su reati gravi punibili con pene detentive. Anche in queste circostanze, tuttavia, le persone interessate dovranno essere informate dopo che la sorveglianza è stata effettuata e potranno poi contestarla in tribunale. Bocciata dunque la richiesta di consentire i software-spia davanti a un rischio per la “sicurezza nazionale”. Questo punto della legge nasce dal clamoroso caso dell’uso illegale che è stato fatto di Pegasus e di altri spyware per controllare giornalisti e politici. Tra gli spiati ci sono stati gli indipendentisti catalani e il premier Pedro Sánchez in Spagna, e poi giornalisti e politici in Ungheria, Polonia e Grecia (tra loro il leader del Pasok Nikos Androulakis).

La trasparenza della proprietà

Per consentire al pubblico di sapere chi controlla i singoli media e quali interessi possono celarsi dietro la proprietà, tutte le testate giornalistiche, dalle più gradi alle più piccole, saranno tenute a pubblicare informazioni sui relativi proprietari all’interno di una banca dati nazionale e a indicare se sono direttamente o indirettamente di proprietà dello Stato.

(afp)

La pubblicità statale

I media dovranno anche riferire sui fondi ricevuti dalla pubblicità statale e sul sostegno finanziario statale, inclusi anche fondi provenienti da Paesi extra-Ue (ad esempio la Russia). Per garantire che i media non diventino dipendenti dalla pubblicità statale, i fondi pubblici saranno assegnati tramite procedure aperte e non discriminatorie, basate su criteri pubblici. Gli Stati membri dovranno distribuire la spesa pubblicitaria statale a un’ampia pluralità. Le autorità pubbliche pubblicheranno ogni anno informazioni sulla spesa pubblicitaria pubblica, sull’importo totale speso annualmente e sugli importi investiti per fornitori di servizi media o piattaforma online.

Le decisioni arbitrarie delle grandi piattaforme

I deputati hanno introdotto un meccanismo che mira a impedire alle piattaforme online di dimensioni molto grandi, come Facebook, X o Instagram, di limitare o rimuovere in modo arbitrario contenuti mediatici indipendenti. Dopo aver distinto i media indipendenti dalle fonti non indipendenti, le piattaforme che intendono adottare misure di questo tipo dovranno informare gli interessati, lasciando loro 24 ore per rispondere. Soltanto una volta trascorso questo lasso di tempo le piattaforme potranno decidere di limitare o rimuovere i contenuti che non rispettano le loro condizioni.

I media potranno presentare ricorso presso un organismo per la risoluzione extragiudiziale delle controversie e richiedere il parere del comitato europeo per i servizi di media, un comitato di regolatori nazionali previsto dalla nuova legge.

L’iter e il voto dei partiti italiani

La legge è nata inizialmente da una proposta della Commissione europea, il 16 settembre 2022, sull’onda del deterioramento della situazione dei media in Polonia e Ungheria. I negoziati con il Parlamento europeo sulla forma definitiva del regolamento iniziano il 19 ottobre 2023 e si concludono con l’accordo provvisorio, raggiunto il 15 dicembre 2023.

Poi, il 13 marzo 2024, ecco il voto del Parlamento europeo: 464 sì, 92 no e 65 astenuti. L’estrema destra ha detto no, perché vede all’opera nella legge il “totalitarismo di Bruxelles”, che punta al “ministero della Verità di Orwell”: “Si vuole limitare la libertà d’espressione – ha commentato Andrea Bocskor, eurodeputata di Fidesz, il partito di Viktor Orbán le cui violazioni sono nel mirino della legge – Tutto ciò serve solo a mettere sotto pressione la destra a pochi mesi dalle elezioni di giugno”.

I partiti italiani si sono così espressi: sì da Forza Italia, Pd, Verdi e M5S, mentre si sono astenuti Fratelli d’Italia e la Lega. “Evidentemente rimpiangono l’Unione Sovietica, per loro è più importante usare la tv di Stato come un’appendice della loro propaganda”, ironizza Laura Ferrara, europarlamentare del M5S.

Reporters sans frontières intanto festeggia, così come la relatrice Sabine Verheyen (Cdu, Ppe): “La libertà di stampa è minacciata in tutto il mondo, anche in Europa – ha commentato – L’omicidio a Malta di Daphne Caruana Galizia, le minacce alla libertà di stampa in Ungheria e molti altri esempi lo dimostrano chiaramente. La Legge europea per la libertà dei media è la nostra risposta a questa minaccia e una pietra miliare della legislazione europea”.

Soddisfatta anche la presidente del Parlamento Roberta Metsola:
“Oggi l’Europarlamento ha fatto la storia. Il Media Freedom Act salvaguarderà i giornalisti dalle interferenze, li proteggerà dal dover rivelare le fonti e garantirà la trasparenza della proprietà dei media. Combatterà la disinformazione, per Dafne, per Jan (Kuciak, ndr) e per tutti i giornalisti minacciati”.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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