“Quest’anno l’idea di fondo è quella del gioco, ma in matematica può assumere molti altri significati, basti pensare alla teoria dei giochi (una disciplina sviluppata negli anni 50 e che ha applicazioni nelle scienze sociali, nella logica e nell’informatica)”, dice all’ANSA Roberto Natalini, direttore dell’Istituto per le Applicazioni del calcolo del Consiglio Nazionale delle Ricerche e coordinatore del comitato editoriale del sito di divulgazione MaddMaths!. “Si tratta di un pretesto per raccontare la matematica in maniera divertente e coinvolgente – aggiunge Natalini – lontano dagli stereotipi che spesso la accompagnano”.
Gli eventi previsti nel corso di tutta la settimana sono tantissimi, a partire dal concorso interattivo aperto a tutti indetto proprio dalla Umi: una sfida che mira a riconoscere la matematica nel nostro quotidiano e ad immortalarla in un’istantanea, con le immagini più belle che verranno pubblicate sul sito. “Lo scorso anno l’Italia si è messa in evidenza come il Paese con la partecipazione più elevata – commenta Natalini – staremo a vedere come andrà quest’anno”. Si unisce ai festeggiamenti anche la Nasa, che propone una sfida a risolvere alcuni dei problemi che incontrano ricercatori e ingegneri impegnati a progettare missioni per l’esplorazione di altri pianeti e del cosmo, dal telescopio spaziale James Webb (di Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Canadese) alla missione di difesa planetaria Dart.
Le iniziative non mancano anche in Italia. Il 16 marzo, il Dopolavoro matematico ha organizzato laboratori tematici rivolti a tutte le fasce di età in tre città diverse, Roma, Firenze e Bologna, per avvicinarsi divertendosi a concetti matematici complessi. L’Università di Pavia, invece, dedica questa edizione ai giochi di società che hanno alla base un meccanismo di calcolo: ci saranno sfide di memoria, tornei di scacchi e postazioni tematiche per i vari giochi, dal cubo di Rubik (che quest’anno compie 50 anni) al Monopoli, dallo Scarabeo al Sudoku.
L’Università di Milano inviterà i partecipanti a realizzare l’esperimento dell’ago di Buffon, un affascinante metodo di approssimazione del valore del pi greco che consiste nel lanciare a caso degli oggetti di forma allungata su un piano suddiviso in strisce: il valore della costante matematica si ottiene poi partendo dalla probabilità di intersezione tra gli oggetti e le linee. I passanti potranno, quindi, lanciare bastoncini di legno su una sezione a strisce del pavimento appositamente predisposta. Infine, l’Università di Bari ha organizzato una gara di discorsi a tema matematico della durata massima di 3 minuti e 14 secondi, le prime cifre del Pi greco.
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