“I sopravvissuti sono partiti da Zawiya, in Libia, 7 giorni prima di essere salvati – scrive la Ong in un tweet – Il motore si è rotto dopo 3 giorni, lasciando la barca alla deriva senza acqua e cibo. I sopravvissuti dicono che almeno 60 persone sono morte durante il viaggio, tra cui donne e almeno un bambino”.
Due dei 25 sopravvissuti soccorsi dalla Ocean Viking sono stati evacuati dalla Guardia Costiera italiana nel corso della notte e trasportati in ospedale in Sicilia: i due, secondo quanto afferma Sos Mediterranee, sono svenuti a bordo della nave e il personale medico a bordo non è riuscito a rianimarli. E’ così scattata la procedura di evacuazione medica da parte della Guardia Costiera.
Sos Mediterranee, ‘salvati altri 224 migranti’
Ocean Viking, la nave di Sos Mediterranee, ha salvato altre 224 persone in due distinte operazioni. Ieri sera – scrive l’ong su X – “il nostro team è stato incaricato dalle autorità italiane di soccorrere un natante, assistito da Trotamar III. L’equipaggio della barca a vela aveva distribuito giubbotti di salvataggio ai naufraghi sulla barca di legno. In salvo 113 persone, tra cui 6 donne e 2 bimbi”.
“Questa mattina poi – continua Sos Mediterranee -, il nostro team ha salvato 88 persone da un gommone stracarico con il supporto di Sea Bird 2. Una pattuglia della guardia costiera libica era sul posto, si è tenuta a distanza. Il ponte è stato allertato da un mayday di Frontex e Itmrcc ha chiesto di intervenire”. Secondo quanto riferito dall’ong, il porto sicuro assegnato è stato quello di Ancona. “Il viaggio di 1.450 km – si legge ancora – rischia di peggiorare le condizioni mediche dei naufraghi, alcuni sono ancora attaccati all’ossigeno per riprendersi. Abbiamo chiesto alle autorità italiane un luogo più vicino per lo sbarco dei 224 sopravvissuti”.
Prefettura, suLLA Ocean Viking 35 minori non accompagnati
Ci sono 35 minori stranieri non accompagnati a bordo della nave Ocean Viking di Sos Mediterranee, alla quale è stato assegnato il porto di Ancona, a 1.450 km di distanza. Sono invece complessivamente 224 i naufraghi. Lo si apprende da fonti della Prefettura, dove per domani è stata convocato un incontro per mettere a punto la macchina organizzativa dell’accoglienza.
Al momento l’arrivo è previsto nel pomeriggio di lunedì. La settimana scorsa c’è stata in Prefettura un’altra riunione per il previsto arrivo della Sea Eye, in programma il 12 marzo: in questo caso però alla nave umanitaria è stato poi assegnato il porto di Reggio Calabria in considerazione delle previsioni meteo.
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