In molti casi, andando a scavare, si arrivava alla conclusione che non ci fosse nulla di sospetto e che il presunto dirigente era in fondo all’organigramma. Anche stavolta la spiegazione potrebbe essere tutt’altro che oscura. Secondo alcune fonti, Robertus sarebbe morto in seguito all’attacco di un drone ucraino contro la raffineria Norsi di proprietà di Lukoil a Nizhnij Novgorod.
Il canale Telegram Brief, invece, riferisce che i medici del club di aeromodellismo dinamico di cui Robertus era appassionato gli avevano negato ben due volte il permesso di pilotare a distanza il suo velivolo perché avevano rilevato un’aritmia cardiaca. Robertus, inoltre, saltava spesso le lezioni per motivi di salute. I suoi compagni di club danno, perciò, per scontata una morte naturale. Non ci sono tuttavia conferme ufficiali.
La mancanza di trasparenza solleva interrogativi e alimenta speculazioni come quella del canale Telegram Vchk-Ogpu che sostiene senza prove che Robertus si sia impiccato sul posto di lavoro.
I dubbi restano perché, come osserva la stampa, “resta il fatto che in due anni alla Lukoil sono morti quattro top manager”. Il primo a morire, nel maggio 2022, fu l’ex vicepresidente dell’azienda, Aleksandr Subbotin. Anche allora non ci fu alcuna spiegazione ufficiale, ma il canale “Mash” riferì che Subbotin era morto durante una sessione con uno sciamano che aveva provato a curarlo dall’alcolismo con veleno di rospo.
Il primo settembre dello stesso anno il capo del consiglio di amministrazione, Ravil Maganov, 67 anni, morì dopo essere caduto da una finestra al sesto piano dell’Ospedale clinico centrale, anche detto “Ospedale del Cremlino” perché riservato alla nomenklatura. Il suo sostituito, Vladimir Nekrasov, morì nell’ottobre 2023 a causa di un’insufficienza cardiaca. Ora l’annuncio della morte di Robertus, il più giovane dei quattro.
Le quattro morti sollevano dubbi perché, nel marzo 2022, subito dopo l’inizio dell’offensiva russa in Ucraina, Lukoil era stata una delle poche aziende russe ad aver invocato una “cessazione immediata del conflitto armato”. Il mese dopo Vagit Alekperov, l’ex viceministro sovietico del petrolio e cofondatore di Lukoil, era stato costretto a dimettersi dopo essere stato colpito dalle sanzioni britanniche.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…