Raccontare e distribuire in tutto il
mondo storie ispirate e ambientate in Africa, facendo rete e
creando collaborazioni fra artisti di tutto il continente, dal
fumetto all’animazione. E’ stato l’obiettivo con cui nel 2017 è
nata la Pan-African Comic Book Entertainment Company, Kugali
Entertainment, cofondata da tre giovani artisti, gli amici
d’infanzia nigeriani Tolu Olowofoyeku, e Olufikayo “Ziki” Adeola
con l’ugandese Hamid Ibrahim. Una fucina di idee alla quale ha
attinto anche la Disney Animation, che per la prima volta
realizza una produzione in partnership con uno studio esterno: è
Iwájú: City of Tomorrow, brillante e coinvolgente serie animata
sci-fi/family in sei episodi ambientata in Nigeria che debutterà
su Disney+ il 3 aprile.
Iwaju (parola che significa futuro), diretta da ‘Ziki’ Adeola
(anche cosceneggiatore, con Halima Hudson, talento della Disney
che ha lavorato fra gli altri a Big Hero 6 e Frozen 2) è stata
realizzata insieme da decine di artisti in Africa e nel resto
del mondo. E’ la prima serie originale di Disney Animation, cioè
non nata come sviluppo di materiale pre-esistente, la storia
ambientata in una futuristica Lagos in Nigeria, che unisce temi
classici come il romanzo di formazione e il rapporto tra
genitori e figli, uno stile di animazione accattivante, il
racconto della colorata e vitale realtà nigeriana in vari
aspetti, dal cibo, alla musica (la colonna sonora è del
compositore nigeriano Re Olunuga), ma tocca anche argomenti
d’attualità come la società divisa tra pochi ricchi e molti
poveri e il fenomeno dei rapimenti lampo.
Al centro della trama, c’è Tola, brillante e curiosa e bimba
quasi 11enne che passa gran parte del tempo da sola con i
domestici in una grande casa nella parte più ricca della città.
Il padre vedovo infatti, Tunde Martins, talentuoso ingegnere è
spesso via ed anche quando è a casa è troppo preso dal lavoro.
La bambina finisce nelle mire, per un rapimento, di un capo
criminale locale, Bode. Il piano riesce ma ad aiutare la bambina
c’è Otin, una speciale lucertola robot creata dal papà. “La
serie è la nostra lettera d’amore a Lagos e alla Nigeria”,
dicono gli autori.
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